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Per Horti di Porta Romana un team di specialisti in riqualificazione

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Per Horti di Porta Romana un team di specialisti in riqualificazione

Il rendering dell' edificio al centro del complesso Horti dopo il recupero dell’ex ospizio
Il rendering dell' edificio al centro del complesso Horti dopo il recupero dell’ex ospizio

Si chiama Horti, il nuovo tesoro segreto di Porta Romana, a Milano. Sono partiti i lavori per costruire in un paio d’anni un’ottantina di case dal design contemporaneo ma integrate in un contesto vincolato dalla Soprintendenza. Sono molti di più di quanto un non addetto ai lavori possa immaginare i professionisti coinvolti in un’operazione di questa portata: in squadra con lo sviluppatore Bnp Paribas Re ci sono architetti, ingegneri, impiantisti e tanti consulenti.

«Horti è un’operazione complessa, articolata in tre componenti principali – spiega Michele Latora, Ceo di Bnp Paribas RE property development Italia– si prevede il riuso di vecchi contenitori edilizi con nuove destinazioni, c’è una componente di nuova costruzione ed è previsto il restauro del Casello che risale al 1700. Tre modi diversi di approcciare il progetto edilizio». L’architettura delle residenze, e la direzione artistica, è firmata da Michele De Lucchi.

La Villa, ex edificio religioso al centro del parco, sarà riportata all’impianto originario eliminando tutte le impurità che ne hanno alterato la struttura negli anni. Gli edifici su via Orti saranno in continuità con il vecchio borgo: villette urbane, rivisitate in chiave moderna, beneficeranno sia di terrazze verso il giardino sia di giardini privati. Molti appartamenti si svilupperanno cielo-terra, recuperando la tradizione anche nella scelta dei materiali. Lungo Via Lamarmora, in un edificio con grandi vetrate e finiture moderne, ci saranno gli appartamenti più contemporanei.

Gli spazi interni e l’interior design saranno a cura di Daniele Fiori (studio Dfa Partners) che ha individuato nel grande giardino il punto focale del progetto. Il parco di 10mila mq sarà preservato nelle sue caratteristiche storiche. Saranno conservate le piante d’alto fusto, come i cedri libanesi e i tigli, ed è previsto un giardino storico di circa 2mila mq che verrà aperto al pubblico in orari e giorni prestabiliti. L’interior design dei tre edifici è stato elaborato in armonia con le diverse architetture. La progettazione degli aspetti legati al paesaggio, di tutte tutte le aree esterne compreso quindi il disegno, la scelta delle essenze e degli arredi, è stata curata dallo studio londinese Watg. Rimond ha seguito la progettazione preliminare per le strutture e gli impianti. Tutti i professionisti sopra hanno lavorato all’ottenimenti del permesso di costruire. Successivamente hanno lavorato alla progettazione esecutiva.

Ariatta è stato coinvolto per la progettazione esecutiva degli impianti e Starching per quella architettonica. Redesco Progetti firma la progettazione esecutiva strutture, un lavoro particolarmente delicato, vista la complessità dell’edificio storico che è stato costruito in epoche diverse, per addizioni successive: l’edificio, dopo il restauro avrà, ad esempio, requisiti strutturali e antisismici avanzati. Nella galassia dei soggetti coinvolti c'è anche lo Studio Ceruti per la direzione lavori e United Consulting per il coordinamento della sicurezza. Sigest si occuperà della commercializzazione.

«Tutti gli studi sono scelti tramite gara dal nostro ufficio procurement – commenta Latora – con alcuni avevamo già lavorato, con altri sono delle nuove collaborazione, ogni volta consideriamo l’offerta economica, i tempi e le garanzie del risultato». Entro l’estate sarà scelta l’impresa che effettuerà i lavori. Si stima di riuscire a consegnare gli alloggi entro il 2020-2021, con case sul mercato da 6.500 a 10mila euro/mq (complete, anche con la cucina inclusa); una cinquantina di residenze è già prenotata.

L’area, di quasi 15mila mq è stata aggiudicata per circa 24 milioni a Bnp Paribas in seguito a una gara dell’Università Cattolica (custode del complesso che ha ospitato una casa per anziani fino agli anni 80, prima di rimanere a lungo abbandonato).

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