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The Jaffa hotel di Tel Aviv, il design arreda gli spazi storici

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The Jaffa hotel di Tel Aviv, il design arreda gli spazi storici

La cappella ottocentesca del vecchio ospedale ospita il  Lounge Bar del Jaffa Hotel di Tel Aviv
La cappella ottocentesca del vecchio ospedale ospita il Lounge Bar del Jaffa Hotel di Tel Aviv

Nel XIX secolo era un ospedale francese nel cuore del quartiere portuale, è stato anche un convento, oggi è il The Jaffa Hotel. Dopo tre anni di lavori, nel centro storico di Tel Aviv, è stato ultimato un progetto di riconversione con 120 stanze e suite per la catena newyorkese The Luxury Collection Hotels & Resorts by Marriott, con un ampliamento di 32 residenze private, con accessi indipendenti, e la possibilità di fruire dei servizi dell’hotel. Tra la città e il mare, la nuova struttura porta il contemporaneo nel tessuto storico.

La struttura fatiscente era stata acquistata dalla società Rfr Holding di Manhattan, fondata da Aby Rosen, che ha affidato all’architetto britannico John Pawson il compito di realizzare la nuova struttura alberghiera, legando storia e contemporaneità. Ecco che, dove si trovava l’antico porto mediterraneo, la rivitalizzazione del patrimonio immobiliare è stata possibile grazie al design minimalista dell'architetto britannico che ha lavorato insieme al collega israeliano Ramy Gill. Nella parte storica, i progettisti hanno conservato materiali e dettagli, e li hanno giustapposti ad arredi moderni: stucchi, vetrate e pietre sono stati restaurati. Particolarmente caratteristica è la cappella ottocentesca del vecchio ospedale che, dopo un attento intervento di recupero, ospita oggi il nuovo Lounge Bar. All’esterno c'è una piscina e tutte le camere sono tra loro collegate attraverso dei porticati che affacciano su spazi aperti e giardini. Il cortile centrale, alberato, e tutto il sistema del paesaggio, è stato disegnato dagli americani Rees Roberts and Partners.

La hall si trova nel nuovo edificio e comprende i resti di un muro bastionato del XIII secolo, scoperto durante gli scavi. L'operazione di restyling e valorizzazione dell'immobile mescola stili differenti, dall'arabo al neo-romano, con innesti contemporanei. Non manca il made in Italy: l'atrio ad esempio è arricchito da arredi moderni, e tra gli altri prodotti di interior e product design ci sono le poltrone dell'azienda Cappellini, realizzate con il giapponese Shiro Kuramata.

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