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Elettromestici, il 35% delle vendite sarà smart. E…

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come cambia il mercato

Elettromestici, il 35% delle vendite sarà smart. E crescono le dimensioni

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

La casa è sempre più smart, e questo accade in America, in Cina, in Europa, in Giappone. È in sintesi è ciò che risulta dalle ultime statistiche rilasciate dai principali istituti di rilevazione. Nel 2017 sono stati venduti oltre 650 milioni di grandi elettrodomestici (Majap), secondo Ihs Markit. Nel 2020 i Majap raggiungeranno quota 850 milioni. E una percentuale elevata, intorno al 35%, sarà presto costituita da apparecchi smart, intelligenti, connessi con una netta prevalenza delle lavabiancherie hi tech. Quanto ai tv il numero di quelli venduti ogni anno è intorno a 230-240 milioni e di questi la percentuale smart è salita dal 46 per cento del 2016 al 60 per cento del 2017 e sarà circa il 70 per cento, secondo Gfk e Samsung, a fine 2018.

Connessioni aperte a bassi consumi
I dati differiscono sia pure non di molto in rapporto alla fonte, ma tutti concordano nell’affermare che la progressiva crescita delle piattaforme della casa intelligente è favorita dal fatto che queste sono sempre più aperte e comunicanti ai devices dei concorrenti. E i consumatori di tutto il mondo, ormai abituati e “addestrati” all’uso dei display touch e degli smartphone, diventano sempre più disponibili e meno diffidenti di fronte alle prestazioni intelligenti e complesse dei nuovi tv e dei nuovi elettrodomestici.

Anche perché sta diffondendosi la forte consapevolezza dell'emergenza ambientale. E solo una tecnologia smart garantisce ai consumatori sempre più evoluti un’elevata efficienza. Le lavatrici smart saranno a breve il 42% del totale e i climatizzatori il 52% (Ihs-House Appliance Intelligence Service).

Che ci sia o non ci sia la crisi, quando la lavabiancheria o il frigo si bloccano, la famiglia provvede subito e compra un nuovo apparecchio. E questo accade –come GFK ha comunicato di recente a Berlino in occasione di Ifa (Internationale Funkausstellung) – in America, in Giappone, in Asia, anche in Africa dove la tecnologia avanza rapidamente. In casa di tv ce n’è sempre più di uno ma l'acquisto di un nuovo modello non tarda mai a venire. Nella prima metà del 2018 secondo GFK –che è la più autorevole società mondiale di monitoraggio dei consumi hi-tech – in Germania, Gran Bretagna e Francia sono stati venduti ben 16 milioni di devices smart con un +11% sullo stesso periodo del 2017.

In Italia prima la lavatrice
E da noi? Siamo un popolo meno “smanettone” di quanto si pensi, e infatti gli acquisti degli apparecchi super tecnologici e connessi sono cresciuti solo del 5 per cento in quantità e del 9 per cento in valore (gli apparecchi intelligenti costano poco di più di quelli tradizionali). Ma dovendo scegliere, l’italiano acquista un tv smart, anche da 4K, perché sa di avere molti servizi, alte prestazioni, grandi scelte per lo streaming e una qualità video eccellente. Il divario con il resto dell’Europa è dovuto al fatto che la cultura tecnologica (e non soltanto quella), degli italiani è bassa. Solo il 5% dei connazionali dichiara di sapere bene cosa è la smart home. Ma il 35 per cento dichiara che nei prossimi anni acquisterà un dispositivo intelligente.

Con la voce è più facile
La progressiva integrazione degli assistenti vocali nei grandi e nei piccoli elettrodomestici e nei device audio e video, favorirà chi ha difficoltà a manovrare display sempre più multifunzionali, ricchi di option e di prestazioni intelligenti. Inoltre l’intelligenza artificiale consentirà a tv, lavatrici, pc, frigo, robot e frullatori IoT di imparare le abitudini dell’utente dialogando attraverso l’assistente vocale con lui per semplificare al massimo l’interoperabilità tra i diversi apparecchi e l’interattività con l'utente stesso. Un solo esempio: se si dimentica più volte di inserire l’allarme, molto presto Alexa, Apple Home o Goggle Assistant ci chiederà prima di uscire se deve inserire l’impianto, se deve chiudere le tapparelle, arrivando a suggerire diverse opzioni…

Sempre più grandi
Infine è interessante conoscere le preferenze dei consumatori. Tv sempre più grandi, sottili, con soundbar WiFi separati, smartphone per servizi molto evoluti e per veloci navigazioni sui social, impianti audio multiroom, lavabiancheria molto capaci, lavastoviglie a consumi estremamente bassi, frigocongelatori connessi e grandi, forni e piani di cottura quasi tutti smart, “remotabili”, a intelligenza artificiale, con assistente vocale e personale (diventi uno chef con il tutorial). Anche per i piccoli elettrodomestici c’è l’avanzata dell’IoT e della multifunzionalità con una cura e un’attenzione per la freschezza dei cibi sempre più in linea con la ricerca della forma e del benessere. Con una funzione decisiva per la qualità della dieta e della salute: il sottovuoto.

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