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Da appartamento anni 70 a open space stile industrial in poche mosse

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Da appartamento anni 70 a open space stile industrial in poche mosse

La maggior parte degli edifici e delle palazzine delle nostre città è eredità del boom edilizio degli anni ’60 e ’70 che ha prodotto tutta una serie di appartamenti dalle forme geometriche e dalle divisioni interne “standard” per cui ogni spazio è definito dalla sua funzione. Tutto molto distante dall’architettura e dal gusto contemporanei, che prediligono invece l'armonia e l'integrazione di spazi con diverse funzioni. Per trasformare il proprio appartamento tradizionale in una casa moderna e confortevole è necessaria quasi sempre una ristrutturazione totale, che ripensi tutto lo spazio dalla struttura interna alle finiture.

Prendiamo ad esempio un appartamento all’ultimo piano di una palazzina nel centro storico di Treviso che è stata riprogettata completamente grazie all’aiuto di GoPillar, la prima piattaforma online in cui i clienti possono lanciare un contest (una gara, ndr) per la progettazione dei propri spazi e ottenere così decine di progetti diversi da architetti di tutto il mondo tra cui scegliere quello che preferiscono da realizzare.

Delle 35 soluzioni proposte, il progetto scelto dai clienti come vincitore è quello di Ilaria Gorghetto che parte da due operazioni fondamentali: l’apertura della zona giorno tramite l’unione del soggiorno e del cucinino e l’eliminazione del corridoio centrale nella zona notte per lasciare più spazio alle camere da letto. In questo modo l’appartamento ottiene un aspetto fresco e moderno, caratterizzato da ampi spazi. Qui la zona giorno è una stanza unica in cui ciascuna funzione termina in maniera armonica nelle altre: la cucina con l'isola centrale, la zona pranzo, la zona relax e la piccola zona studio. Lo stile complessivo è un mix tra il più spartano stile industrial, caratterizzato da texture materiche e colori neutri, e il più confortevole stile di ispirazione scandinava.

Un’altra soluzione interessante tra quelle proposte è presentata dalla designer messicana Gaby Peña, che apre ancora di più gli spazi eliminando qualsiasi divisione tra l’area giorno e l’area notte: in questo modo il disimpegno diventa solo ideale e il compito di spartiacque e di schermo con la zona notte è affidato a una libreria a mezz’altezza.

In questo modo la luce passa senza ostacoli in tutta la casa. Per completare questo senso di apertura, l'architetto installa delle grandi porte finestre scorrevoli sui due lati del salone che affacciano sulla terrazza, in modo che nel periodo estivo anche l'esterno possa entrare a far parte dell'ampia zona giorno all'occorrenza.

L’architetto Jelena Kuzmanovic invece, elimina il cucinino ma mantiene il corridoio centrale nella zona notte dandogli la nuova funzione di spazio ripostiglio, grazie alla sistemazione in questa zona di alcuni armadi a muro. Qui la zona giorno è ancora più integrata con la terrazza, non solo grazie all’istallazione di una porta finestra che la collega con l’area living, ma anche grazie a un finestrone antistante la cucina collegato con un bancone e degli sgabelli all’esterno, perfetti per una colazione in terrazza. I toni che prevalgono sono quelli dell’architettura nordica, i bianchi e i colori pastello, accompagnati da elementi in stile “loft” quali sedie spaiate, carte da parati particolari e rivestimenti murari in piastrelline di ceramica bianca.

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