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Gli hotel crescono grazie alle riqualificazioni di design

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Hotel Reloaded

Gli hotel crescono grazie alle riqualificazioni di design


Planetaria hotels
Planetaria hotels

Il design come chiave di sviluppo per l'hotellerie. È questo il focus dell’incontro Hotel Reloaded promosso ieri 3 ottobre a Roma da FederlegnoArredo e Confindustria Alberghi, nell'ambito del quale si è catalizzata l'attenzione sull'opportunità di una stretta sinergia tra filiera del turismo e dell'imprenditoria, facendo leva sulla “qualità” e la “bellezza”, del territorio italiano e del Made in Italy.

Anche con l'aiuto dello Stato, a partire dalla conferma del Tax Credit per la ristrutturazione e riqualificazione alberghiera, sostenuta direttamente dal Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, «eventualmente anche da incrementare, alla luce delle risorse disponibili – ha dichiarato il ministro – sempre con grande attenzione alla qualità». L'impegno del Ministero è quello di «lavorare sulle modalità di interfaccia per le imprese e sui tempi di attivazione. Inoltre, poiché la misura del Tax Credit digitale è stata in assoluto quella meno usata, sto pensando di rifocalizzarne l'utilizzo e magari abbinarla ad un contesto di interazione per la diffusione del Wi fi digitale».

Quello degli incentivi è un nodo cruciale per il settore, considerando che dal 2014 ad oggi le domande di accesso al Tax Credit sono aumentate mediamente del 15% l'anno, per oltre 1,14 miliardi di euro di investimenti, di cui il 33,3% dedicato all'acquisto di arredi e complementi. «Sulla scia di questa crescita – spiegano da Confindustria Alberghi - l’Italia può e deve guadagnare posizioni nelle classifiche del turismo mondiale, proprio grazie all’intrinseco vantaggio competitivo legato all’arredo e al design di produzioni italiane che tutto il mondo riconosce e che ci invidia assieme all’immenso patrimonio di storia, arte e cultura».

«Il turismo, che rappresenta oltre il 13% del Pil nazionale, e la filiera del legno/arredo, che vale 41,5 miliardi, sono una combinazione importante per l'economia del Paese»: Domenico Sturabotti di Fondazione Symbola ha focalizzato l’attenzione sul valore delle due filiere attraverso un'analisi dei dati più recenti, evidenziando il ruolo chiave del made in Italy per la competitività di entrambi i settori. «Il turismo come fenomeno economico e sociale non ha visto crisi – evidenzia Sturabotti – si contano 1,3 miliardi di turisti internazionali arrivati nel mondo nel 2017, muovendo 1.340 miliardi di dollari (e non 1,3 milioni di turisti internazionali arrivati in Italia per 1,3 miliardi di risorse, come riportava la prima versione dell’articolo, ndr). L'Italia è la quinta meta turistica nel mondo (60 milioni di arrivi per un giro d’affari complessivo di 223,2 miliardi, ndr) con un’alta percentuale di turisti che arrivano dall'Europa e un crescente interesse da parte del mondo asiatico. Sono proprio i cinesi i “big spender” che in media in Italia spendono 328 euro al giorno».

Uno scenario positivo, dove l'Italia è il terzo paese al mondo più conosciuto, secondo l'osservatorio di Symbola, premiata proprio per qualità, bellezza e creatività (con qualche pecca sul settore delle infrastrutture e dei trasporti).
Calvando l'onda che il Made in Italy sia un brand omnicomprensivo, l'imprenditoria fa squadra, andando a trovare le sinergie tra turismo ed eccellenza del patrimonio costruito, incluso quello pensato per l'accoglienza e l'attrattività.

«The Mall a Regello, in provincia di Firenze, è l’evoluzione degli outlet village»: lo cita come esempio Sturabotti, constatando che è in ottava posizione dopo il Colosseo e dopo altri cinque shopping mall tra le attrazioni più visitate in Italia nel 2017 – perché coniuga il meglio del lusso e delle produzioni made in Italy in un paesaggio d'eccellenza, una meta turistica alternativa». Tra le aziende del mondo del design si cita la Lago che attiva una sinergia con i suoi clienti, coinvolgendoli in un network internazionale del design, «chi acquista i beni, compra anche l'appartenenza ad una community».

In un mondo che ha sviluppato una straordinaria attrazione per lo stile di vita italiano, il design nel mondo dell'ospitalità può essere il volano per il settore delle costruzioni. E lo dicono le aziende. «Gli hotel possono essere dei veri e propri showroom – commenta Emanuele Orsini, presidente FederlegnoArredo – oggi, per vendere al meglio i prodotti della nostra filiera stiamo di fatto promuovendo del turismo d'impresa: portiamo turisti negli hotel e poi andiamo nelle fabbriche a scoprire dove e come nascono i prodotti di design, coniugando progetto e manifattura».

«Gli hotel sono il biglietto da visita del nostro Paese e serve un continuo investimento nella riqualificazione. Il Tax Credit - ha dichiarato Giorgio Palmucci, presidente di associazione italiana Confindustria Alberghi - è uno strumento fondamentale per il ruolo di supporto e stimolo alla riqualificazione ed all'innovazione del settore. Le aziende alberghiere, infatti, operano in un contesto di mercato di grande crescita con una domanda, specialmente quella internazionale, attenta ad un'offerta alberghiera capace di fornire stimoli, emozioni che arricchiscono e completano l'esperienza di viaggio».

Tra le best practice portate all'evento “Hotel Reloaded” la storia di successo dello Studio Marco Piva, che nella sua attività professionale ha costruito una cinquantina di hotel e 10mila suite, e un'altra decina è in cantiere o in fase avanzata di progetto.

Accanto a Arnaldo Aiolfi di Club Med ha raccontato l'evoluzione del brand con il gruppo cinese Fosun, il progetto del nuovo Club Med di Cefalù anche lo studio King Roselli Associati, e l'impagno oggi a Venezia al Lido insieme a TH resorts.

Attenzione ai progetti di architettura e design, ma anche ai business model delle nuove aziende, com'è Planetaria Hotels che in Italia ha già aperto una decina di strutture. Quando si parla di ospitalità, la sfida è quella della collaborazione, per garantire la competitività di singoli settori. «Sono innumerevoli le aziende associate a FederlegnoArredo che operano nel settore del contract alberghiero – ha aggiunto Orsini – offrendo soluzioni su misura particolarmente apprezzate grazie alla capacità di unire sapienza, qualità manifatturiera e innovazione tecnologica. Comfort abitativo, massima cura nel dettaglio e attenzione al risparmio energetico sono infatti i driver attraverso i quali il sistema dell'arredo italiano contribuisce al rinnovo dell'ospitalità».

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