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Servizio |riapre il cantiere

Santa Giulia, per l’Arena c’è l’interesse di Live Nation

 Il sindaco Giuseppe Sala (al centro) e  da destra l’assessore Pierfrancesco Maran, Davide Albertini, Claudio Calabi e Andrea Ruckstuhl inaugurano i nuovi cantieri di Spark One a Santa Giulia  (Fotogramma)
Il sindaco Giuseppe Sala (al centro) e da destra l’assessore Pierfrancesco Maran, Davide Albertini, Claudio Calabi e Andrea Ruckstuhl inaugurano i nuovi cantieri di Spark One a Santa Giulia (Fotogramma)

Il cantiere Milano Santa Giulia riparte dagli uffici del lotto Sud per poi procedere, prima della prossima estate, all’avvio della realizzazione dell’area Nord. Dove si troverà l’Arena che fa gola ai gestori internazionali di eventi. Tra gli altri, secondo indiscrezioni, anche a Live Nation, big dell’organizzazione di concerti. Il progetto Milano Santa Giulia, dopo anni di stand-by, cambierà aspetto a un’estesa area di Milano - una volta arrivata l’autorizzazione alla variante urbanistica da parte del Comune, attesa per maggio 2019 - grazie alla partnership siglata mesi fa con il colosso australiano Lendlease.

Ieri il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha tagliato il nastro del cantiere di Spark One, affacciato sui palazzi di Sky, all’uscita della fermata della metropolitana di Rogoredo. E sul progetto Sala ha detto che «Milano è cresciuta molto a nord negli ultimi anni, adesso è arrivato il momento della zona a sud».

InTown, la joint venture tra Risanamento e Lendlease, ha dato così il via allo sviluppo del primo dei due nuovi edifici per uffici all’interno dei lotti Sud. Spark One (Scintilla) sarà il primo a partire, 25mila metri quadrati disegnati da Progetto CMR, e sarà anche il primo building registrato in Italia per la certificazione Well. Al piano terra dell’edificio sono previsti 2mila metri quadrati per attività retail, con spazi dedicati alla socialità, ristorazione e servizi che saranno aperti a tutti per creare un luogo da condividere. A seguire verrà realizzato Spark Two, 10mila metri quadri che si andranno ad aggiungere a questo nuovo business district per la città di Milano. «Con un’area destinata al terziario di 150mila mq (120mila i mq per uffici, di cui 65mila oggi occupati da Sky), diventerà una delle aree terziarie più grandi della città di Milano» recita il comunicato.

Completata questa prima parte ci si dedicherà all’area Nord dove arriveranno 3.500 appartamenti (il 50% degli spazi previsti è infatti residenziale). E soprattutto l'Arena con intorno una importante parte commerciale, studiata per uno shopping urbano da Lendlease. Nel palazzetto dello sport saranno ospitate le attività di hockey e di pattinaggio durante le Olimpiadi invernali 2026, se Milano insieme a Cortina rientrerà nella short list delle città prescelte, ma il Comune sta già pensando ad altre gare da fare in loco.

L’Arena dovrebbe ospitare 15-18mila posti e nascerà indipendentemente dalle Olimpiadi. Non è ancora stato definito il progetto, che dicono i vertici di Lendlease verrà realizzato insieme al futuro gestore. «C’è molto interesse per Milano come location dove gestire eventi» fanno sapere. Lendlease e Risanamento hanno inviato alcune lettere, non di invito a una gara ma per avviare un dialogo per iniziare le trattative, a tre primari gruppi internazionali per chiudere l’intesa entro Natale.

Come anticipato uno di questi dovrebbe essere Live Nation Entertainment che è una delle maggiori aziende organizzatrici di spettacoli dal vivo e nella vendita di biglietti per eventi. Il gruppo produce più di 20mila spettacoli all'anno per oltre 2mila artisti a livello mondiale. Al momento per esempio si sta occupando in Italia dei concerti degli U2, di Ben Harper e di Ghali. Il dialogo è in corso, per esempio un altro dei gestori interpellati vorrebbe accanto all’Arena un altro spazio più piccolo per eventi che abbiano un numero di spettatori contenuto. Entro Natale comunque si saprà chi gestirà lo spazio.

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