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Robot e blender, una marcia in più grazie al sottovuoto

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elettrodomestici

Robot e blender, una marcia in più grazie al sottovuoto

Cosa accade al bel frullato o al succo fatto da poco? O alla zuppa lasciata a temperatura ambiente? Il frullato in pochissimo tempo assume uno sgradevole color marroncino, che diventa marrone “tosto” se contiene mele e banane. E la zuppa fresca può irrancidirsi. Comunque sia, vitamine, sali minerali, sapori e aspetto si alterano. L’ossidazione è causata dall’ossigeno che determina processi di invecchiamento dei contenuti degli alimenti. E nei ristoranti da tempo usano estrarlo per poi confezionare cibi e bevande in buste o in contenitori senza aria così da cuocerli o da conservarli in frigo o in freezer. Tutto ciò può essere fatto per lungo tempo poiché senza aria, senza ossigeno, i cibi si mantengono anche 3-4 volte in più e senza alterarsi.

Blender o robot?
Il blender è niente altro che il frullatore tradizionale con il bicchiere di vetro montato sul corpo-motore. Il robot invece è più grande, più potente e lavora con una ciotola ampia e con una potenza molto alta, sino ai 1.800 watt di Tribest Dynapro. Le fruste, i coltelli, l’impastatore mescolano, tritano, montan o mescolano immersi nella ciotola. Occorre tener conto che i robot che cuociono hanno un consumo elevato, a partire da circa 1.000 watt.

Come e cosa scegliere? Il parametro è anche il prezzo: un frullatore, pur se dotato di sottovuoto, costa parecchio meno (intorno ai 150 watt) di un robot che ha un range esteso di prezzi da 390 a 600 euro. La scelta dipende anche dalle abitudini alimentari: se si consumano spesso zuppe, passati, purea è bene preferire il robot che crea dei preparati molto omogeni, molto delicati e saporiti tanto da richiedere cottura veloci, non a temperature alte. È per questo che quasi tutti i modelli di robot sono dotati di diverse funzioni di cottura.

C’è un altro vantaggio: consumando smoothies e frullati entro 24 ore, dopo che hanno avuto un trattamento sottovuoto è come averli appena preparati; basterà metterli in frigo e grazie –ripetiamo – al sottovuoto, si mantengono intatti.

All’ultima edizione della Ifa (Internationale Funkausstellung) di Berlino sono arrivati i primi robot impastatori e i frullatori domestici dotati della pompa per creare direttamente nel contenitore il sottovuoto. Non solo, i piccoli blender o i potenti word processor possono anche cuocere gli alimenti preparati in modo da creare una sorta di “filiera” completa che può addirittura escludere l'intervento manuale.

A ciascuno la sua app
Grazie alle app con ricchi ricettari è possibile avviare in remoto l’apparecchio che, secondo un programma preciso eseguirà le diverse fasi in modo automatico. Il tutto, volendo, gestendo e controllando dalla tastiera dello smartphone. Il primo robot superautomatico è stato il famoso Bimby di Vorwerk e qualche anno fa Moulinex ha lanciato Companion che vanta prestazioni professionali di grande qualità.

Ma con tutta questa tecnologia, non è che manovrare e usare queste macchine intelligenti diventi piuttosto difficile? Il robot K Cook di Kenwood dispone di un ricettario di ben 400 piatti dettagliati con video che insegnano passo passo le diverse fasi. Scaricare l’app è facile, poi si configura la bilancia (è velocissimo) e quindi il robot si collega automaticamente alla “nuvola” per dare sullo smartphone tutte le fasi della ricetta scelta. Importante: l'apparecchio adegua automaticamente le dosi in base al numero dei commensali. Non c'è bisogno di fare calcoli complicati…Anche la manutenzione diventa semplice, perché quasi tutti i modelli hanno un ciclo di autopulizia.

Va anche sottolineato che, per esempio, i robot sono in grado di compiere alcune operazioni in contemporanea, tagliando tempi e difficoltà. Il blender Moulinex prevede la fase di estrazione dell’ossigeno mentre gli ingredienti vengono elaborati con un risparmio non indifferente del tempo. Il robot di Kenwood consente di far funzionare in modo indipendente la preparazione e la cottura mentre Magimix ha addirittura più ciotole che possono lavorare contemporaneamente poiché sono poste una dentro l'altra.

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