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Student housing, un mercato che potrebbe raddoppiare

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Student housing, un mercato che potrebbe raddoppiare

Un settore agli albori, almeno per i grandi investitori istituzionali, che offre in Italia ampi spazi di crescita. Il segmento degli studentati è in fermento e diventa una asset class alternativa che riscuote successo. E che necessita di una gestione attiva e professionale.

Le dimensioni del mercato degli studentati in Italia indicano un'industria potenziale di 50mila posti letto con spazio per un raddoppio dell'offerta attuale. È quanto emerge da un incontro organizzato da Scenari Immobiliari e Camplus, gestore di residenze universitarie, per fare il punto sul settore.

«Questi alloggi servono per mantenere alta la qualità dei nostri studenti presenti in Italia», dice Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari.
Bisogna poi considerare che la realizzazione di questi obiettivi porta una iniezione di Investimenti pari a circa tre miliardi di euro, «che innescherebbero un ritmo di crescita dell’offerta a una velocità tripla rispetto a quella osservata negli ultimi dieci anni», recita il comunicato pubblicato sul convegno sul primo Osservatorio sulle nuove forme di residenza per studenti, giovani e lavoratori.

Oggi l'offerta è decisamente scarsa rispetto alla domanda degli universitari fuori sede. Una offerta pari all'8,6% della domanda di fuorisede pari a circa 52mila posti letto. Gli studenti che si rivolgono al mercato privato della locazione sono 620mila (compresi gli studenti universitari non iscritti presso gli atenei italiani che frequentano programmi di mobilità internazionale nel nostro Paese). La prospettiva è di arrivare almeno al 15%, in termini di offerta strutturata.

Oggi il mercato a livello Paese è molto parcellizzato e numerosi piccoli proprietari stanno realizzando azioni in tal senso. Ciò rende ancora più difficile quantificare il numero di appartamenti e posti alloggio afferenti al comparto: attualmente si stimano circa 20mila sistemazioni su tutto il territorio italiano.
«Abbiamo quantificato il mercato italiano analizzando la domanda di studenti e giovani lavoratori – dice Francesca Zirnestein, direttore generale di Scenari Immobiliari –. La domanda degli studenti si sta polarizzando e si concentra verso i grandi Atenei».

L’Italia è attraente anche per studenti stranieri, intorno ai 25mila. «Il tema della residenzialità per studenti e young professional – continua Zirnestein - può costituire una forte leva per lo sviluppo del settore immobiliare residenziale e, in senso più ampio, per la sfera universitaria nazionale. Attualmente, in Italia, tale comparto sta vivendo una importante fase di espansione ed evoluzione, anche in considerazione delle caratteristiche e propensioni della domanda esaminata. Non dimentichiamoci che nel nostro Paese abbiamo assistito, negli scorsi anni, al mancato sviluppo dell'industria del residenziale gestito, con una conseguente parcellizzazione delle proprietà e lo sviluppo di un'edilizia finalizzata alla realizzazione di alloggi rivolti direttamente alle famiglie per il settore delle compravendite».

Ostacolo allo sviluppo del segmento è la mancanza di edifici adeguati.
«La scarsità di patrimonio adeguato alle esigenze di una gestione imprenditoriale della locazione – ha aggiunto Maurizio Carvelli, fondatore e Ceo di Camplus, che oggi gestisce circa 7 mila posti letto in tutto il Paese e in Spagna – contribuisce attualmente a ostacolare l'adeguamento dell'offerta residenziale alle esigenze emerse negli ultimi anni».
In questo anello del mercato si inseriscono gli investitori interessati a scommettere sul settore. L'offerta potrebbe così puntare su servizi aggiuntivi, obiettivo tanto di Ca' Foscari a Venezia quanto della Statale di Milano, come hanno specificato i rispettivi rappresentanti al convegno.

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