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Nuova vita (con piscina) per una villetta degli anni 80

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Nuova vita (con piscina) per una villetta degli anni 80

Vivere in una casa di campagna permette di allontanarsi dallo stress urbano. Ma, se la casa è un po’ datata, il design potrebbe non essere così “appealing” rispetto ai nostri gusti e potrebbe rendersi necessario un ammodernamento per rendere gli spazi più attraenti e confortevoli.

È il caso di una villetta della campagna lombarda e caratterizzata da tutti gli elementi tipici dell’architettura anni ’80: struttura di cemento armato con mattoncini a vista, tetti spioventi, porticati a volta, corridoio e cucina separata dal living.

Per rendere sia gli interni che gli esterni della casa più funzionali e adatti a una vita moderna, i proprietari hanno deciso di rivolgersi alla piattaforma italiana di progettazione architettonica online GoPillar che permette di ricevere decine di diversi progetti tra cui scegliere da architetti di tutto il mondo.

La proposta vincitrice è quella della designer indonesiana Arlene Nathania, che parte rivoluzionando gli interni, attraverso l’abbattimento della parete divisoria tra la cucina e il salone, creando così un’area giorno open space molto grande con cucina all'americana. Come seconda cosa la designer ha deciso di collegare l’area giorno in continuità con il portico esterno (ampliato e privato delle volte per godere meglio della vista sul giardino) attraverso la sostituzione di un muro di cemento armato con tre grandi vetrate. Per gli esterni, i materiali utilizzati sono moderni e più efficienti energeticamente: pannelli di legno, vetrate e pietra.

Un’altra proposta interessante è la villa disegnata dal designer Massimo Busnelli. È caratterizzata da un linguaggio molto essenziale con pochi elementi accoppiati che vanno ad arricchire il volume principale. Anche qui l’area giorno è stata aperta e rivoluzionata, con una successione di spazi che comunicano tra loro in maniera funzionale: l’area tv con divani ad angolo, l’area pranzo, e l’area cucina sviluppata su tre lati di cui uno funge da consolle per la colazione. All’esterno si è privilegiato l’efficientamento energetico, attraverso l'inserimento di una facciata ventilata e di alcuni pannelli in legno che mantengono il calore, per il resto molta parte degli elementi precedenti sono stati mantenuti sia in chiave risparmio sia per conferire un aspetto retrò e rurale all’edificio.

Il terzo posto se l’è aggiudicato la coppia di architetti romani Martina Volpato e Nicola Speranzini, che si concentrano soprattutto sulla creazione di spazi luminosi e aperti che valorizzino la vista circostante e sfruttino al meglio la luce del sole durante l’arco di tutta la giornata. Questo è ottenuto soprattutto tramite l’utilizzo di materiali chiari e puliti, dal gres porcellanato bianco o tortora per il pavimento, ai serramenti minimal, al legno di abete o di faggio usato per i mobili. Ciascuna delle camere da letto viene dotata di una loggia e da una grande finestra in vetro che spazia sullo spazio circostante. L’aspetto moderno qui è dettato dalla linearità delle forme (la facciata si presenta squadrata e geometrica) e dalla sostituzione dei più classici materiali pietra e cemento con i più moderni vetro e metallo.

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