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Coima Res chiude il 2018 in utile

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società quotate

Coima Res chiude il 2018 in utile

Coima chiude il 2018 con un utile netto in crescita del 60,2% a 46,3 milioni e con canoni di locazione in crescita del 5,9% a 36,3 milioni. Tanto che il Cda ha deciso di distribuire un dividendo di 0,30 euro per azione.
I canoni sono cresciuti principalmente per il contributo di Monte Rosa (acquisito a fine 2017) e di Tocqueville (acquisito nel terzo quarter del 2018), parzialmente compensati dalla cessione del portafoglio delle filiali Deutsche Bank situato nel Sud Italia completata nel gennaio 2018.

Al 31 dicembre 2018 il portafoglio della società aveva in pancia 77 immobili (70 filiali bancarie nel Nord e Centro Italia e sette complessi a uso ufficio a Milano) per superfici commerciali pari a circa 189.000 mq. Il portafoglio vale 665 milioni (di cui il 90% è a Milano, il 40% a Milano Porta Nuova e l’80% è a uso uffici), cresciuto di 54,4 milioni da dicembre 2017. «Circa il 50% del portafoglio - fanno sapere dalla società - è caratterizzato da immobili con profilo di crescita in termini di potenziale incremento dei canoni. Circa il 54% del portafoglio è certificato Leed, cifra che aumenta al 60% includendo il progetto Bonnet dove abbiamo l’obiettivo di raggiungere il livello di certificazione Leed Gold».
Coima ha ceduto immobili per un valore pari al 18% del portafoglio a un premio medio rispetto al prezzo di acquisto dell’8%.

Diversi i progetti di ristrutturazione in corsa, tra cui quello relativo a via Bonnet, che terminerà nel 2020. Intanto per aggiornare gli standard dell’hotel Gioiaotto al livello NH Collection, NH Hotel Group ha eseguito lavori di ristrutturazione per 4 milioni.

«In questo momento di incertezza sia in Italia che in Europa, abbiamo deciso di concentrarci a Milano, il mercato degli uffici più grande, trasparente e liquido d’Italia - dicono ancora dal gruppo -. Milano ha rappresentato oltre il 60% del mercato degli uffici in Italia, sia per numero di transazioni e volumi di investimenti negli ultimi quattro anni. Milano è caratterizzata da solidi fondamentali tra domanda e offerta, in particolare a causa della scarsità di immobili di Grado A, che rappresentano solo il 10% del totale stock a uso ufficio, ma rappresentano oltre il 70% della domanda da parte dei conduttori. Questo squilibrio suggerisce che la domanda potrebbe superare di 2-3 volte l’offerta nei prossimi anni, il che sosterrà la crescita dei canoni a breve e medio termine.
Per quanto riguarda il portafoglio attuale, Coima valuterà ulteriori attività di asset rotation per aumentare la propria esposizione a Milano e bilanciare la concentrazione dei conduttori».

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