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Torna la carta da parati, e rifà il look alla casa (cucina e bagno compresi)

Carta da parati di design dipinta a mano su seta: Misha Wallpaper, Cranes, Asia Collection
Carta da parati di design dipinta a mano su seta: Misha Wallpaper, Cranes, Asia Collection

Non corrono certo il rischio di “fare tappezzeria” le nuove carte da parati. Dopo essere state in panchina per oltre trent’anni oggi si riprendono la scena dilagando in tutta la casa, bagno e cucina compresi.

Un ruolo importante ha sicuramente giocato la possibilità di personalizzare la carta da parati adattandola ai propri spazi. Capofila di questa tendenza è Wall & Deco, azienda fondata da Christian Benini nel 2005, e oggi leader nel settore delle carte contemporanee grazie a un’intuizione fortunata: proporre non più ripetizioni di pattern e geometrie, ma ingrandimenti e macro-immagini dal forte impatto visivo, prodotti unici sviluppati ad hoc e riadattati al progetto specifico. Oggi i marchi di Wall & Decò sono sei e corrispondono ad altrettanti materiali e destinazioni d’uso. I più innovativi? Sicuramente Wet System, un sistema di guaina deocrativa resistente all'acqua che permette di rivestire bagno e zone umide, e Out System, soluzione dedicata agli esterni resistente alla pioggia, all’ingiallimento e con proprietà anti smog.

Investe sulla tecnologia dei materiali e sui mood di collezione un’altra giovane azienda emiliana, Glamora, che all’ultimo Cersaie ha presentato il brevetto esclusivo GlamFusion, la prima carta da parati prefinita waterproof, con texture morbida e setosa al tatto, tutti i vantaggi della ceramica e una velocità di posa identica a quella delle carte tradizionali. Perfetta per spa, piscine e bagni, è indicata anche per i backsplash delle cucine. «Oggi si usa anche troppo la carta da parati nei progetti – osserva l’architetto milanese Clara Bona –. Proprio per questo, io che la uso da sempre, ora amo proporla in situazioni inedite, come il retro della cucina appunto, o il bagno, facendo sempre attenzione a utilizzare pattern che non stufino».

Riservare alle carte uno spazio preciso all’interno del progetto è una tendenza confermata anche da chi, come Limonta, ha scelto di specializzarsi nella produzione di carte viniliche a registro e che quest’anno propone quattro nuove collezioni puntando su disegni contemporanei, ma allo stesso tempo tradizionali. «L’idea – spiega Giovanni Bonfanti, managing director di Limonta Wall – è quella di portare la moda sul muro, vestire una parete o un angolo della casa con un abito nuovo».

Ispirazione classica, ma reinterpretata in chiave moderna, caratterizza la collezione Altagamma Kilt della linea Sirpi presentata a gennaio, nell’ambito di Paris Déco Off, da Jannelli&Volpi, azienda che dal 1961 produce rivestimenti murali e carte da parati di alta qualità. Il mood è nordico e prende spunto dalle grafiche dei kilt scozzesi. Minimal anche l’approccio delle nuove carte proposte da Texturae, dal 2015 palestra per designer e artisti che possono esprimere la loro creatività con ispirazioni mutuate dalla loro sensibilità personale. Tra i tanti talenti che hanno collaborato in passato con il brand ci sono Chiara Andreatti, Elena Salmistrano, Ludovica + Roberto Palomba e Vito Nesta, forse il designer che più si è cimentato con le carte da parati negli ultimi anni.

«Per tutti i miei lavori di decorazione parto da suggestioni, emozioni, visioni avute durante i miei viaggi e da tutti i materiali che trovo e porto con me e che diventano il mio archivio. Nascono così veri e propri racconti in bilico tra realtà e immaginazione in un particolare equilibrio tra passato e presente dato da una fusione fatta da immagini di un tempo e suggestioni del presente», spiega il designer pugliese, che per il prossimo Salone sta disegnando una collezione di wallpaper con il San Patrignano Design Lab per il progetto Doppia Firma.

Oltre alla collezione Heritage, presentata l’anno scorso al Fuorisalone per Limonta, Nesta ha firmato, con Francesca Greco e la francese Nina Farré anche la prima collezione di wallpaper di Devon&Devon. In sintonia con lo spirito del brand di bathroom design fiorentino, che da sempre trae ispirazione dalle atmosfere della tradizione europea e dal design americano della prima metà del Novecento, le nuove carte da parati guardano al passato con curiosità declinando il mood aziendale in 32 temi che spaziano dai motivi geometrici a quelli di ispirazione art déco, passando poi per motivi orientali e arabescati, fino a esplosive fioriture da parete. Un tuffo nella natura, quella rigogliosa dei giardini inglesi, è la promessa mantenuta da Cole & son con 15 sfondi originali realizzati a mano che trasformano la casa di carta in una stupefacente serra colorata da vivere tutto l’anno.

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