Casa24

Ipi, utile e plusvalenze nel 2018. Acceleratore su servizi e …

  • Abbonati
  • Accedi
bilanci

Ipi, utile e plusvalenze nel 2018. Acceleratore su servizi e alberghiero

Ipi chiude il 2018 con un patrimonio immobiliare di 329 milioni di euro e un margine operativo lordo di 10,9 milioni, contro i 2,6 milioni del 2017, chiudendo così l’esercizio 2018 con un utile consolidato di 1,1 milioni. Il 2018 è stato caratterizzato, in sintesi, dall'emergere di una plusvalenza latente degli immobili di 22,9 milioni di euro e dallo sprint dei servizi di advisory, agency e management, che chiudono l'esercizio con 18,8 milioni di valore della produzione, pari a un aumento del 27% rispetto al 2017.

Gli immobili
«Con il bilancio 2018, considerando Ipi una “investment property” coerentemente con l'attività esercitata, gli immobili considerati “Investimenti immobiliari”, cioè gli immobili non strumentali e quelli non in trasformazione, sono stati valutati al “fair value” o “valore di mercato” secondo il principio contabile internazionale Ias 40; mentre gli immobili in corso di sviluppo o trasformazione sono mantenuti in bilancio al costo», comunica la società.

Questa impostazione ha fatto emergere plusvalenze latenti per gli immobili già classificati a bilancio 2017 come investimenti immobiliari, ma valutati al costo. Il maggior valore dell'investimento immobiliare sulla base della valutazione al fair value, iscritto a riserva di patrimonio netto al netto delle imposte differite, è di 22,9 milioni di euro.

«Il bilancio dell’esercizio 2018 è rappresentativo della qualificazione di Ipi come “investment property company” e “advisory & management company” ed il ritorno di Ipi quale soggetto rilevante nell'industria immobiliare – ha dichiarato Vittorio Moscatelli, amministratore delegato del Gruppo Ipi, impegnata ad attuare la strategia di crescita nella gestione integrata degli immobili, e pronta a cogliere le opportunità di investimento sviluppando con successo operazioni immobiliari. Dopo di che, il margine operativo ed il risultato positivo dell'esercizio sono le basi per proseguire nella crescita, con le proprie forze, per raggiungere traguardi ambiziosi».

I servizi
Ipi è attiva nei servizi di advisory e management nell’immobiliare attraverso Agire Srl e ArcoEngineering Srl, focalizzate nel property e project management, due diligence ed engineering. Si aggiungono Ipi Intermediazione nell’agency e brokerage immobiliare, e ImutuiPI nella mediazione creditizia. Agire è stata impegnata nel processo di integrazione – dopo le fusioni societarie di Ipi Servizi con Groma Srl e ArcoTecnica Srl, le società che Ipi ha acquisito nel 2017 – alle quali nel 2018 si è aggiunta ReThink Srl, di cui Ipi ha acquisito una partecipazione del 66,66% e poi l'ha incorporata in Agire nel 2018.

«Agire ha mantenuto sostanzialmente la quota di mercato che le deriva dalla somma della produzione delle società che l’hanno costituita – comunica la società – ed il processo di integrazione e ottimizzazione è previsto che porti, nell'esercizio in corso, ad un aumento del valore della produzione e ad un margine Ebitda migliore». I servizi di advisory, agency e management, che chiudono l'esercizio con 18,8 milioni di valore della produzione, pari a un aumento del 27% rispetto al 2017
Ipi Intermediazione ha consolidato la presenza sul territorio, aprendo una filiale anche a Napoli negli ultimi mesi dell'anno, per presidiare e sviluppare la presenza di Ipi nel Sud Italia.

Gli investimenti immobiliari
Come investitore immobiliare il Gruppo Ipi ha completato la ristrutturazione di Palazzo Novecento in Torino, di cui sono stati venduti circa l'85% degli appartamenti realizzati. Inoltre, nel 2018, è stata avviata la ristrutturazione e trasformazione in 46 appartamenti dell’immobile di proprietà in Firenze; sono stati riqualificati circa 6mila mq di uffici al Lingotto e quindi concessi in locazione e avviati i lavori di ristrutturazione e trasformazione in appartamenti da locare, di un piano nel fabbricato in Milano via Manzoni n°44. Sono state vendute alcune unità immobiliari in Milano, Corso Magenta per un ricavo di circa 2 milioni; sono state acquisite partecipazioni in Leopoldine Spa e Tenuta Il Cicalino per sviluppare in Toscana in partnership delle operazioni immobiliari turistico-ricettive e di agriturismo. Leopoldine è proprietaria di 21 casali in Val di Chiana per oltre 20.000 mq di superficie utile completamente da ristrutturare. Il Cicalino è un'azienda agricola di oltre 452 ettari di cui oltre 93 ettari coltivati ad oliveto, ed è proprietaria di sei poderi ristrutturati e utilizzati come strutture ricettive con oltre 100 posti letto.

L’attività alberghiera
È continuata la gestione diretta dei due alberghi di proprietà in Torino sotto l’insegna NH Lingotto Congress e Double Tree by Hilton Turin Lingotto, entrambi di quattro stelle, con 382 camere complessive, oltre a sale riunioni, ristoranti e bar. Un albergo al Lingotto, gestito dalla controllata Lingotto Hotels, è dunque entrato nella catena alberghiera Hilton, con il brand DoubleTree by Hilton, mentre l'altro hotel è sempre parte della catena NH. Il cambio di brand ha portato ad un aumento dei ricavi e alla tenuta dei margini nel 2018, nonostante l'avvio con un nuovo brand determini una perdita di fatturato nello startup.

La proiezione per il 2019 è di un ulteriore crescita e miglioramento. Come possibile sviluppo per il 2019, Ipi prevede la gestione di alcune strutture ricettive agro-turistiche delle partecipate Leopoldine e/o Il Cicalino.

I dati di bilancio
L’indebitamento finanziario è di 185,5 milioni di euro a fine 2018 rispetto ai 181,6 milioni di euro al 31/12/2017 con un peggioramento di 3,9 milioni per l'effetto degli investimenti effettuati in corso d'anno. L’indebitamento finanziario è sceso, dopo la chiusura dell'esercizio, a 176 milioni di euro per effetto in particolare di una parte degli atti di vendita delle unità immobiliari in Palazzo Novecento. L’indebitamento è per la maggior parte a medio-lungo termine. Il Loan to Value (debito finanziario/fair value degli immobili) a fine 2018 è pari al 55,6% rispetto al 58% di fine 2017.

La posizione finanziaria netta al 31/12/2018 è negativa per 171,0 milioni di euro (161,4 milioni a fine 2017) e «il peggioramento è sostanzialmente l'effetto degli investimenti effettuati per le acquisizioni, gli investimenti negli immobili di proprietà per ristrutturazioni e trasformazioni e l'adozione dell'Ifrs 9. La posizione finanziaria netta è ora negativa per 165 milioni di euro”, comunica la società.
Il patrimonio netto è di 105,9 milioni di euro nel 2018 rispetto a 83,3 milioni di euro del 2017 e ai 105,9 milioni del 2017 rideterminato. L'incremento è dato oltre che al risultato dell'esercizio, dall'iscrizione a riserva del plusvalore di 22,9 milioni che è derivato dalla valorizzazione al fair value agli uffici di proprietà al

L’utile consolidato è di 1,1 milioni, da confrontare con un utile di 0,6 milioni nell'esercizio 2017 e di 1,4 milioni nel bilancio 2017 rideterminato.

Le previsioni 2019
Ipi precisa che la gestione nel 2019 sarà rivolta per il settore investimenti immobiliari alla valorizzazione di alcuni immobili di proprietà, cominciando dal fabbricato in Firenze per continuare con interventi di miglioramento degli uffici al Lingotto per accrescere la possibilità di locazione, pronti a cogliere le opportunità di vendere degli immobili che si ritiene il prezzo offerto corrisponda ad una buona valorizzazione, così da ridurre l'indebitamento e disporre di risorse finanziarie per nuove iniziative o investimenti immobiliari.

Si continuerà ad offrire la disponibilità a partecipare ad iniziative immobiliari - anche con quote di minoranza - per concorrere con i propri servizi di advisory e management a sviluppare le iniziative e ottenere ritorni interessanti sull'investimento. Nel settore servizi immobiliari, si deve procedere all'integrazione delle strutture ed operare affinché le potenzialità, sia del mondo Agire sia dell'agency, brokerage e advisory immobiliare di Ipi Intermediazione, si esplichino al meglio per portare ad incrementare i ricavi nei servizi di property e facility, agency e brokerage, due diligence, project management, valutazioni e asset management, progettazione integrata. La previsione è di utili sia dalla vendita di immobili sia dalla gestione dei servizi immobiliari.

© Riproduzione riservata