Casa24

Student housing, costruttori a scuola di best practice

  • Abbonati
  • Accedi
centro studi ance

Student housing, costruttori a scuola di best practice

(Agf)
(Agf)

Costruttori a lezione di student housing. Questo il tema scelto dall’Ance per un seminario che si è svolto oggi a Roma, messo a punto dal Centro Studi per traguardare il futuro del settore, intercettando opportunità di mercato e indentificando la strada per entrare con un ruolo chiave nella catena del valore.

Dialogo aperto con operatori ed esperti, mettendo al centro il tema del progetto di architettura, come ha sottolineato Domizia Mandolesi della Sapienza di Roma citando grandi esempi dell’architettura moderna firmata da Alvar Alto e le recenti iniziative ad alta sperimentazione con Steven Holl protagonista; trovando una soluzione tra il gap di disponibilità istituzionale, con 50mila posti letto, e una domanda potenziale di 490mila posti, stimata da JLL come evidenziato da Antonio Fuoco; interrogandosi sull’offerta di modelli proposti da interlocutori come Camplus o The Student Hotel e una proposta accessibile a tutti, per la quale resta ancora molto da fare nel nostro Paese; e ancora indagando il rapporto tra rendimento, rischio e sostenibilità come evidenziato da Manfredi De Marco di Fabrica Immobiliare sgr.

A tutto questo si aggiunga che «nel Lazio lo student housing è una residenza e in Lombardia un servizio, ancora in Abruzzo per gestire una casa per ferie bisogna essere una fondazione o un ente no profit»: complessità spiegata da Cdp Immobiliare per sottolineare le difficoltà attuali nel nostro Paese per poter insediare questa funzione nei progetti di trasformazione urbana.

Maurizio Carvelli, ceo di Camplus, parla di “young housing” e investe in questa direzione per il prossimo futuro. «Finita l’università ho avviato una start up che in due anni aveva aggregato 500 ragazzi. Oggi gestiamo 7mila posti letto – racconta Carvelli – e il nostro piano industriale punta a superare i 10mila entro il 2022. Siamo già in Spagna e guardiamo iniziative in Francia e Inghilterra». Lo student housing all’italiana per Carvelli significa puntare sulle relazioni e sul design: no ai dormitori e spazi per il networking, ricerca e sviluppo di edifici ibridi che tengano insieme le esigenze della temporaneità della domanda e la richiesta di servizi per la crescita delle giovani generazioni, a completamento del prodotto edilizio.

«The Student Hotel – come spiega Andrea Tota, head of real estate development Italy – ha realizzato la sua prima struttura a Firenze (premiata al Mipim 2019) e altre due sono in pista nel capoluogo toscano. Nei prossimi 16 mesi è prevista la consegna per l’operazione di Bologna ed è in fase di definizione il progetto romano allo Scalo di San Lorenzo. Considerati tutti i servizi collaterali, comprese pulizie, bollette e wifi, le camere nel complesso di Firenze si affittano a 900-950 euro al mese, a Bologna il prezzo potrà attestarsi sugli 800 euro». Cifre significative per le possibilità di uno studente medio, ma The Student Hotel precisa che le regole del gruppo olandese sono chiare: «È un’opportunità che si può fare per un anno, non per tutto il ciclo accademico. Ci si regala un'esperienza ed è particolarmente interessante per gli studenti internazionali».

Nel panorama del social housing si muovono in Italia operatori del mercato, ma anche Cassa Depositi e Prestiti che ha in attivo 10 fondi (Fondo Investimenti l'Abitare) sul tema, «e che con il nuovo piano industriale pensa allo student housing per alcune operazioni sul proprio patrimonio», come ha dichiarato Alberto Leopoldo Sidro, head of urban transformation Cdp Immobiliare.

Fabrica sta co-partecipando a due operazioni a Venezia e Torino e all'inizio del prossimo anno accademico aprirà ufficialmente l'operazione di Santa Marta. «Speriamo di lanciare un Erasmo 2 – ha commentato De Marco – ma aperto al mercato libero. Noi abbiamo messo sul mercato più di 4mila posti letto, finora, ma è una goccia nel mare, vista la domanda, e lo spazio evidentemente c'è».

Anche Hines è in campo sul tema con due progetti di sviluppo per 1300 posti letto a Milano, «si arriverà a 3mila posti letto nei prossimi 2-3 anni. Investimento sul progetto – ha precisato Andrea Mucchietto, Hines – integrando camere e appartamenti per 6-10 persone con ampi spazi living e sperimentazione con il nostro brand dedicato Aparto».

© Riproduzione riservata