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Nova Re, dividendo di 0,07 euro. L’azione ha perso l’85% in 5 anni e la controllante è stata commissariata

Nova Re Siiq, il veicolo immobiliare quotato in Borsa e controllato da Sorgente Sgr, ha approvato i risultati 2018 e propone la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 0,07 euro per azione. In miglioramento rispetto al 2017 il risultato netto, aumenta leggermente il patrimonio, si riduce l’indebitamento finanziario netto e continua la focalizzazione sugli obiettivi del Piano 2018-2024.

I risultati vanno letti anche con un occhio alle performance borsistiche della società, oltre che tenendo conto delle vicende della controllante Sorgente Sgr. Nova Re Siiq ha chiuso in Borsa a quota 4,03 lo scorso 8 aprile, quotazione che va confrontata con i 61,5 euro del massimo segnato il 23 agosto 2017 e con i 28,05 euro di cinque anni fa, mentre a inizio 2018 quotava a 6,432.

I risultati nel dettaglio
Il risultato netto consolidato dell’esercizio risulta pari a 1,9 milioni rispetto a 1,1 milioni a dicembre 2017; il patrimonio netto consolidato risulta pari a 67,1 milioni rispetto a 70,2 milioni del 2017; l’indebitamento finanziario netto consolidato ammonta a 55,1 milioni rispetto a 76 milioni del 2017; il risultato netto dell’esercizio si attesta ad un valore di 1,7 milioni contro circa 1 milione al 31 dicembre 2017; il patrimonio netto risulta pari a 66,8 milioni 31 dicembre 2018 rispetto a 68,5 milioni al 31 dicembre 2017.

Il prospetto consolidato evidenzia ricavi netti da locazione, al 31 dicembre 2018, pari a 5.304.581 euro, contro i 2.174.667 di fine 2017. I costi inerenti il patrimonio immobiliare passano invece da 459.003 euro di fine 2017 a 1.475.308 euro di fine 2018.

Il Cda ha proposto di destinare l’utile dell’esercizio 2018 per 84.012,15 euro alla riserva legale e per 1.596.230,77 alla riserva da fair value. Il Cda ha deliberato di proporre la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,07 euro per azione da prelevare dalla riserva sovrapprezzo azioni, previa copertura della riserva legale e della riserva da fair value mediante utilizzo di una parte della riserva sovrapprezzo azioni.

Il Cda ha aggiornato e approvato un sistema incentivante di medio-lungo periodo per gli organi delegati, il direttore generale, i dirigenti con responsabilità strategiche e i quadri della società, rappresentato da un piano basato su strumenti finanziari finalizzato ad «allineare gli interessi del management con quelli degli azionisti, la cui adozione viene sottoposta all'approvazione della prossima assemblea degli azionisti».

Il piano industriale
Nova Re Siiq Spa è una società d’investimento immobiliare quotata al segmento Mta di Borsa Italiana. È focalizzata su immobili a destinazione prevalentemente ricettiva: hotel, residenze sanitarie assistenziali (Rsa), residenze studentesche, senior housing.

«Nel corso del 2018 il Gruppo Nova Re – dichiara il consigliere delegato Stefano Cervone – si è mosso su tre principali linee strategiche d'intervento: valorizzazione del portafoglio immobiliare esistente, implementazione del piano industriale 2018-2024, consolidamento ed efficientamento della struttura organizzativa. Con l’obiettivo di raggiungere e mantenere la full occupancy degli assets in portafoglio, sono stati rinegoziati i contratti in essere con il partner Ovs Spa. È stato inoltre sottoscritto con il Ministero della Giustizia un nuovo contratto di locazione per l’immobile di Bari viale Saverio Dioguardi. La strategia di valorizzazione degli immobili si è concretizzata anche attraverso la dismissione dell’asset di Milano, via Pisani che ha generato un apprezzabile capital gain liberando risorse che saranno allocate secondo le linee strategiche del piano industriale, che prevede un riposizionamento del Gruppo nel segmento dell’hospitality.

Il capital gain conseguito, in aggiunta a un'efficiente gestione operativa, ha garantito un profilo di redditività ed una politica di dividendi in linea con i programmi aziendali e con le attese del mercato”.

L’evoluzione della gestione
Con riferimento all’evoluzione prevedibile della gestione, la società comunica che «lo scenario politico-economico italiano delineatosi nel corso del 2018 ha indotto il management della società, di concerto con l’advisor finanziario Mediobanca Spa, a rinviare il progetto di aumento di capitale ad una nuova finestra temporale, da finalizzarsi entro il terzo trimestre 2019, con l’intento di collocarsi in un contesto di mercato più stabile e ricettivo. Alla luce del suddetto nuovo programma la società provvederà, nel corso del 2019, all’aggiornamento del piano industriale e alla sua implementazione. Proseguirà inoltre il percorso di valorizzazione del portafoglio immobiliare attraverso il consolidamento delle posizioni reddituali degli immobili tramite la rinegoziazione, già avviata, dei contratti di locazione in scadenza».

Le vicende della controllante Sorgente
«In data 8 gennaio 2019 la società ha preso atto della sottoposizione di Sorgente Sgr Spa, che esercita attività di direzione e coordinamento su Nova Re, a procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 56, comma 1, lett. a) del TUF», comunica la società. Sorgente Sgr, che fa riferimento all’imprenditore Valter Mainetti è da anni al centro di una dura contesa legale con la Fondazione Enasarco ed è finita nel mirino della Vigilanza, che ha disposto lo scioglimento del Cda e sottoposto a procedura di amministrazione straordinaria Sorgente Sgr. A gestire la procedura è stata posta, come commissario straordinario, Elisabetta Spitz, a lungo direttore dell'Agenzia del Demanio.

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