dopo le dichiarazioni a la verità

Casaleggio vede la fine del Parlamento e l’opposizione insorge

di Nicoletta Cottone


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4' di lettura

Casaleggio vede la fine del Parlamento e l’opposizione insorge. «IlParlamento ci sarebbe e ci sarebbe con il suo primitivo e più alto compito: garantire che il volere dei cittadini venga tradotto in atti concreti e coerenti. Tra qualche lustro è possibile che non sarà più necessario nemmeno in questa forma». Fa discutere la frase di Davide Casaleggio, il figlio del fondatore dei 5 stelle contenuta in una intervista rilasciata a Mario Giordano su la Verità.

Fraccaro: la riflessione riguarda la sfida di valorizzare il Parlamento nell'ottica di una funzionalità rinnovata
Intervista che incassa invece il placet di Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta: «La riflessione di Casaleggio riguarda una sfida che abbiamo di fronte: valorizzare il Parlamento nell'ottica di una funzionalità rinnovata. Vogliamo integrare la rappresentanza con la democrazia diretta per restituire le istituzioni ai cittadini. È questo l'obiettivo del M5S».

Martina (Pd): serve una reazione forte. Orfini: Casaleggio dimostra autoritarismo M5s
«Quando qualcuno, come Casaleggio, immagina il superamento della democrazia rappresentativa impone a noi una reazione forte», ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina nella relazione alla Direzione del Pd. Martina ha detto che la difesa della democrazia non può esimire il Pd di «assumere in pieno il tema della democrazia diretta» e in particolare quella attraverso le nuove tecnologie, che «è sfidante» per il Pd.

Commenta via Twitter Matteo Orfini, presidente del Pd: «Secondo Casaleggio la democrazia rappresentativa è ormai superata e il Parlamento sarà presto inutile, questione di qualche anno. Prima capiamo tutti che tra l'autoritarismo del M5s e quello della Lega non c'è alcuna differenza, meglio sarà per la sinistra italiana». Su Facebook il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato (Pd), scrive che «Davide Casaleggio in un'intervista dichiara che in futuro il Parlamento non sarà più necessario. Del resto, nella pratica, il suo movimento non lo ha mai usato come un luogo dove occuparsi del Paese, ma solo dove costruire consenso». Su Twitter Anna Rossomando, vicepresidente Pd del Senato scrive che « Casaleggio mette in discussione l'utilità del Parlamento. Vogliono dunque sostituire la Costituzione con un contratto e confondere la democrazia con la Rete? Difendiamo la democrazia!».

Affidata a un post su Facebook l’opinione del senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd a Palazzo Madama: «Casaleggio junior confessa di non credere nella democrazia rappresentativa e dice che a breve il Parlamento non servirà più, sostituito da piattaforme stile Rosseau, sulle quali la gente 'potrà partecipare direttamente'. È una dichiarazione grave e autoritaria, che chiarisce in modo definitivo la vera natura del Movimento Cinque Stelle». Per la senatrice Valeria Valente, vicepresidente del gruppo Pd, l’affermazione di Casaleggio è «seria e preoccupante, dove sono Roberto Fico e il vicepremier Di Maio? La pensano come il loro capo?». Sempre via twitter Filippo Sensi, deputato del Pd, chiede un fermo intervento del presidente della Camera Roberto Fico: «Non dispiacerebbe sul superamento del Parlamento e della democrazia rappresentativa vagheggiato oggi da un imprenditore sentire la ferma voce di Roberto Fico che di Montecitorio - la cui Aula non è né sorda, né grigia - oggi è Presidente».

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Mulè(Fi): minchiata galattica
Non è tenero, sempre via Twitter, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato: «Dopo le scie chimiche, l'allunaggio mai avvenuto, l'estrazione a sorte dei senatori e via farneticando, giunge oggi l'ultima minchiata galattica dei 5Stelle nientepocodimenoche da Davide #Casaleggio: la scomparsa del #Parlamento. Fa caldo, tutto qui».

Per il senatore Lucio Malan di Forza Italia «sarebbe un errore non prendere sul serio le parole di Davide Casaleggio, perché non si tratta di una singola battuta o provocazione». «Dopo la dittatura del proletariato e quella basata sulla 'razza' - afferma Malan criticando l’intervista di Casaleggio - arriva quella del computer, attraverso il quale, chi è iscritto alla piattaforma di Casaleggio, può illudersi di prendere decisioni che in realtà prendono altri. In nome della 'volontà generale'. Bisogna essere ben coscienti di cosa pensa chi controlla il principale partito del Governo e del Parlamento. Gli aspiranti dittatori vanno presi molto sul serio. Quando nel passato non è stato fatto le conseguenze sono state gravissime». Per l’ex presidente del Senato Renato Schifani (Fi) «preconizzare, come fa oggi in un'intervista Davide Casaleggio, la fine del Parlamento e l'avvento di una democrazia plebiscitaria gestita attraverso una piattaforma web è aberrante». Per Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia, «occorre una dura e forte opposizione contro chi minaccia la democrazia e le istituzioni. L'intervista di Davide Casaleggio a La Verità contiene passaggi deliranti e inaccettabili. Le sue parole non rappresentano altro che becero populismo». Per Patrizia Marrocco, deputata di Forza Italia - che non nega la straordinaria ricchezza che la tecnologia rappresenta nelle nostre vite, con la rete e le applicazioni che ci connettono al mondo - quello di Casaleggio «è un progetto pericoloso che darebbe tutto il potere ai colossi del web (fra i quali Casaleggio
aspira ad entrare), a coloro che controllano la rete».

Lupi (Noi con l’Italia): bisogna preoccuparsi per la democrazia
Secondo Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l'Italia, «Grillo vuole estrarre a sorte i senatori, Casaleggio pensa che il Parlamento potrebbe essere inutile. Se questo è il cambiamento che ci aspetta bisogna iniziare seriamente a preoccuparsi per la democrazia nel nostro Paese. Anche perché chi fa queste esternazioni non è uno che vale uno, ma il titolare di una società privata a cui i parlamentari 5 stelle versano tutti i mesi una quota della loro indennità. O adesso ci diranno che anche Casaleggio parla a titolo personale?».

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