COMPRAVENDITE

Casavo cresce del 300%

Instant buyer, il gruppo compra a sconto e libera subito liquidità

di Paola Dezza

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(Adobe Stock)

Instant buyer, il gruppo compra a sconto e libera subito liquidità


2' di lettura

Casavo fa parte delle start up che gravitano intorno al mondo della vendita della casa. Con alcune particolarità che la distinguono dal resto del mercato. È, infatti, quello che in gergo si chiama “instant buyer”, avendo scelto come ruolo quello di compratore diretto di abitazioni in vendita. «Non siamo, a differenza di altre realtà, una agenzia immobiliare ibrida, ma una piattaforma che collabora con le agenzie – dice Giorgio Tinacci, fondatore della società –. Offriamo una alternativa al processo tradizionale di compravendita residenziale, offrendoci di acquistare direttamente l’immobile».

La strategia fa perno su una piattaforma tecnologica che ha il vantaggio di avere un database importante. «Dato che prendiamo un rischio con l’esposizione finanziaria sull’immobile» sottolinea Tinacci.

Dove sta il guadagno della società? Nello sconto che riesce a realizzare. «Il proprietario ottiene subito la liquidità, ma chiaramente vende a sconto – dice ancora l’intervistato –. Fatto 100 il valore di mercato della casa, la vendita avviene in genere a 92, con uno sconto medio dell’8%. Ma il valore dello sconto cambia in funzione del rischio/rendimento della transazione e del potenziale dato dalla ristrutturazione dell’immobile».

Casavo a oggi ha chiuso oltre 500 transazioni in tutta Italia, focalizzandosi però nelle metropoli. Nel 2018 la società ha avviato il proprio business a Milano per poi espandersi in altre città, come Roma, Firenze, Torino, Bologna e da poco Verona. L’apertura di Madrid non significa un cambio di rotta con focus sull’estero, dato che l’interesse oltre frontiera è limitato alla penisola iberica.

«Abbiamo vissuto una crescita esponenziale – dice Tinacci –. Nel dopo Covid-19 restiamo abbastanza positivi per le aree dove siamo presenti. Abbiamo chiaramente rivisto il focus strategico che prima era di incrementare il magazzino con acquisizioni. Non abbiamo smesso di acquistare, ma con un approccio più cauto. Siamo positivi perché a marzo e aprile i volumi di ricerca dei potenziali acquirenti sono tornati ai livelli pre-crisi. Maggio è stato il mese in cui abbiamo fatto il record di rogiti di vendita e ricevuto proposte di acquisto in linea a prima della pandemia». Non ci sono operazioni straordinarie in programma, ma dipende da come si evolve il mercato. E per fine anno l’obiettivo è arrivare a una crescita dei volumi di vendita del 300% rispetto all’anno scorso. Sarebbe andata meglio senza i tre mesi di stop.

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