ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl Report di Knight Frank

Case di lusso, i prezzi globali crescono ancora (+7,5%). Dubai è la città più cara

Secondo l’ultimo Global Index, alla città emiratina seguono Miami, Tokyo, Los Angeles e la Gold Coast australiana. Per l’Europa, nella top 20 degli incrementi di prezzo la prima è Zurigo. Per gli esperti, la carenza di offerta e l’abbondanza di capitale contribuiranno a sostenere i prezzi del settore prime nel 2023

di Nicol Degli Innocenti

(Funny Studio - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il settore lusso ignora la crisi: i prezzi del residenziale di alta gamma continuano a salire a livello globale, registrando una crescita media del 7,5% nell’ultimo anno, secondo il Prime Global Index di Knight Frank. L’84% delle 45 grandi città del mondo studiate dal rapporto ha registrato un aumento dei prezzi medi. Dubai è la città che ha registrato la maggiore crescita nel settore prime con uno stupefacente +88%, seguita da Miami con +30%, e poi Tokyo, Los Angeles e la Gold Coast australiana, tutte con aumenti dei prezzi a due cifre.

La classifica europea

La prima città europea in classifica è Zurigo al sesto posto, seguita da Edimburgo al settimo e Berlino all’ottavo. Queste sono destinazioni «sono salite in classifica perchè considerate rifugi sicuri dagli acquirenti internazionali, nonostante il rallentamento dell'economia nell’Eurozona», ha spiegato Kate Everett-Allen, responsabile della ricerca residenziale internazionale di Knight Frank.
Parigi, Dublino, Lisbona e Madrid sono riuscite a piazzarsi nelle top 20, mentre Londra è rimasta indietro, al numero 31 in classifica. L’aumento dei prezzi del 2,7% nella capitale britannica è comunque il maggiore incremento dal 2015.
Il rallentamento però si sente: nel primo trimestre del 2022 la crescita era stata del 10%, prima dell’aggravarsi delle tensioni geopolitiche che hanno portato poi alla crisi energetica e all’impennata dell’inflazione.

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Nell’ultimo trimestre c’è stata una flessione dei prezzi in 19 città, tra cui San Francisco e Toronto e, tra le città europee, Francoforte e Stoccolma, un netto peggioramento rispetto alle sole sette città in calo nel periodo gennaio-marzo 2022. Nonostante il rallentamento, la crescita dei prezzi del 7,5% annuo è migliore della media del +4,4% registrata dall'indice di Knight Frank negli ultimi cinque anni.

Le prospettive di mercato

Secondo Everett-Allen «la carenza di offerta e l’abbondanza di capitale disponibile contribuiranno a sostenere i prezzi del settore prime nel 2023, anche se l'aumento dei tassi d'interesse creerà qualche problema in alcuni mercati».

Le prospettive del mercato prime europee dipendono molto dagli acquirenti americani, che si trovano in una posizione privilegiata grazie al dollaro forte. Possono infatti godere di uno “sconto” effettivo del 16% rispetto al 2021 quando comprano nell’Eurozona. Londra rappresenta un affare ancora migliore, secondo Tom Bill, responsabile della UK residential research di Knight Frank: può offrire infatti un “doppio sconto”, con il vantaggio del cambio favorevole e quello del calo dei prezzi rispetto a un decennio fa.

A Knightsbridge, uno dei quartieri più esclusivi, i prezzi sono calati del 24% dai massimi raggiunti nel 2014. Non a caso gli agenti immobiliari della capitale britannica dichiarano di essere inondati di chiamate da parte di potenziali acquirenti americani interessati ad acquistare un appartamento per approfittare della situazione. Secondo Knight Frank, nei primi sei mesi dell’anno gli americani hanno rappresentato il 6,6% delle vendite di immobili prime nel centro di Londra, una percentuale quasi triplicata rispetto al 2,4% degli ultimi quattro anni. Da allora la situazione economica e politica in Gran Bretagna è peggiorata e la Banca d’Inghilterra ha avvertito che la recessione è già iniziata e durerà due anni. Resta quindi da vedere se l’interesse si concretizzerà in compravendite: date le previsioni negative molti potrebbero decidere di attendere un ulteriore calo dei prezzi prima di acquistare.

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