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Case di lusso, Roma batte Londra: valore quintuplicato in 25 anni

di Emiliano Sgambato

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4' di lettura

Segnali positivi per il mercato residenziale laziale con scambi e prezzi in crescita sopra la media nazionale. E con performance nell’alta gamma della Capitale che, nel lungo periodo, sono stati superiori a quelli di big come Londra e New York.
Con 60.500 transazioni nel 2017 il Lazio – secondo il Rapporto 2018 sul mercato immobiliare regionale presentato oggi a Roma da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it – rappresenta l’11% per cento delle compravendite italiane, un dato secondo solo a quello della Lombardia. La crescita prevista per il 2018 sfiora il +15%, al di sopra della media italiana del 12,5% e porterà gli acquisti a 69.500, arrivando quasi a doppiare la Toscana.

A livello di prezzi medi nominali, il Lazio «ha mantenuto stabili i valori al metro quadro, con lo 0,2% in meno nel 2017, al pari del resto d’Italia», si legge nel report, secondo cui nel 2018 la regione invertirà il trend negativo, con un aumento dell’1% (+0,3% in Italia).

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Rivalutazioni top nel lungo periodo
Se negli ultimi anni Roma ha scontato una ripresa più lenta e difficoltosa rispetto all’eterna rivale Milano, le elaborazioni di Scenari Immobiliari e Casa.it mostrano che se si sposta lo sguardo all’indietro su un lasso di tempo maggiore, «nel corso degli ultimi venticinque anni, le abitazioni di alta gamma a Roma hanno quasi quintuplicato il loro valor»e. In confronto alle altre quattro grandi città mondiali leader nel mercato del lusso, «Roma non ha rivali e si distanzia in maniera significativa da Londra, in seconda posizione (+ 370%). Seguono Milano e Parigi, in crescita rispettivamente del 352 e 335%. Ultima New York, che a causa della crisi finanziaria del 2008 registra incrementi del 290% nel settore degli immobili di pregio».
Concentrando l’analisi negli ultimi cinque anni, si rileva che il valore dei trophy asset di Roma è cresciuto del 22%, più di Parigi e New York (quasi il 20 per cento), a Milano l’incremento è di circa il 14,3%.

«Se c’è un segmento del mercato residenziale in cui Roma batte Milano – dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – è quello dei trophy assets. Nella Capitale, la crisi ha interessato anche le zone del centro e del semicentro, ma non ha coinvolto gli edifici più esclusivi in top location, la cui domanda è rimasta invece forte sia da parte degli investitori italiani che stranieri. Rispetto a Milano, lo stacco tra i tassi di crescita medi del mercato residenziale urbano e quelli degli immobili trofeo è minore. Le quotazioni delle abitazioni di lusso partono già da livelli molto elevati e si riferiscono a immobili che si contraddistinguono per il fattore qualità declinato per tutte le specifiche legate al prodotto: location, dimensioni, finiture, interior design, impiantistica avanzata e così via. Se la domanda è elevata, l’offerta risulta ristretta e avrebbe bisogno di essere rafforzato da un maggior numero di nuovi progetti con nuove residenze di lusso, da aggiungere ai palazzi storici».

Roma nel dettaglio
A Roma si stimano 38.600 compravendite per il 2018, «con un aumento – si lege nel report – del 13,5% circa rispetto allo scorso anno». L’offerta si attesta a 45mila unità, «tra prodotto riqualificato di qualità e nuove costruzioni». Il fatturato «è in crescita ormai dal 2014 con un valore che ha raggiunto i dodici miliardi di euro nel 2017 e un aumento a 13,4 miliardi è atteso per il 2018». Sul fronte prezzi, la media della città è stata ancora negativa ma vicina allo zero nel 2017, ma la causa è da ricercare soprattutto in periferia, dove ci sono segnali negativi anche per il 2018, con molte delle zone più richieste che invece registrano una crescita. Nel complesso nel 2017 centro e semicentro hanno fatto registrare rispettivamente +1,1% e +0,7% rispetto al 2016.

I trend in provincia
A Frosinone nel 2018 si stimano 390 compravendite a fronte di un’offerta che nel 2017 è stata in media di 560 unità. Il fatturato si attesta in 41 milioni nel 2017 e «sta tornando lentamente ai valori pre crisi».

Nel 2017 le transazioni a Latina hanno segnato un rialzo del 7,6% e cresceranno del 10% nel 2018, arrivando a 1.250 unità. L’offerta è stata di 1.650 unità nel 2017 con il 3,1% in più rispetto al 2016. Il fatturato è stato di 128 milioni; un aumento del 4% circa per arrivare a 138 milioni è atteso per il 2018.

In salita nel 2017 anche il mercato residenziale di Rieti. Le compravendite sono state 450 e saliranno nel 2018 a 480 unità, su un’offerta di 730 abitazioni. Il fatturato è tornato a superare i 50 milioni nel 2015 e risulta in crescita.

A Viterbo la ripresa è iniziata già nel 2014, «mostrando un costante trend positivo che continuerà nel 2018, arrivando a superare le mille unità compravendute». L’offerta si attesta attorno a 1.600 unità, con una domanda rivolta soprattutto al nuovo. Il fatturato «è ancora lontano dai valori del decennio scorso, ma torna a salire», con 135 milioni di euro nel 2017 e 144 attesi per l’anno in corso.

«Secondo i dati misurati dal nostro portale – commenta Luca Rossetto, amministratore delegato del Gruppo Casa.it – a gennaio le richieste degli utenti verso gli agenti immobiliari sono cresciute del 47% rispetto allo stesso periodo del 2017. Tra i capoluoghi di provincia, registrano una fortissima ripresa Frosinone che mette a segno una crescita del +218%, Latina con un +98%, Rieti e Viterbo registrano rispettivamente un +71% e un + 60%. Roma conferma di essere un mercato dinamico seppur con una intensità di crescita leggermente inferiore alle altre città della regione, si registra infatti un +39% di crescita delle richieste nel periodo considerato».

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