Innovazione

Case pignorate e crediti inesigibili: due startup arrivano in soccorso

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di Carlo Andrea Finotto

2' di lettura

Si chiamano SalvaCasa e ReCredito e sono due startup lanciate dal giovane imprenditore lombardo Cesare Rosati.

La sua è una storia particolare, un po’ come quella delle startup: avviato in giovane età alla carriera militare decide di congedarsi non ritenendola congeniale, rinuncia anche alla prospettiva di un posto fisso per lanciarsi nell’organizzazione di eventi. Non tutto va però come dovrebbe e dopo un’iniziativa finita particolarmente male Rosati si ritrova a terra: né risparmi né lavoro. A 21 anni riparte da zero vendendo appartamenti in un cantiere edile: ripaga gradualmente i debiti e inizia a investire i risparmi in altre operazioni immobiliari.

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Memore della propria esperienza e consapevole che «l’Italia non brilla nelle classifiche internazionali sull’educazione finanziaria e sono davvero poche le persone che si creano un piano B con il quale tutelarsi nei momenti difficili», l’imprenditore lancia IoInvesto Academy (ora confluita nel portale RosatiUniversity), un percorso formativo pensato per fornire competenze per migliorare la propria condizione economica e concretizzare progetti immobiliari.

È anche l’esperienza proprio nel campo immobiliare che porta Rosati a lanciare la startup SalvaCasa, per affrontare i tantissimi casi di pignoramento di immobili: «Quando un immobile va all’asta – dice Rosati –, molti esecutati non riescono a saldare interamente il debito e i creditori spesso non recuperano il loro credito, perché gli immobili vengono svenduti». L’obiettivo di SalvaCasa è assistere chi è a rischio sfratto, acquistando l’immobile prima che sia messo all’asta, in modo da venderlo a un prezzo di mercato e poter saldare il debito dell’esecutato, fornendo una nuova chance a chi ha subito un dissesto e limitando lungaggini e spese giudiziarie al creditore. Nel 2020 SalvaCasa ha chiuso un aumento di capitale di 1,08 milioni di euro e poteva contare su una valutazione di 12 milioni, dato oggi salito a 72 milioni di euro.

ReCredito nasce nel 2020 con licenza ex art. 115 Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), per la gestione e il recupero dei crediti ipotecari. Un ambito da centinaia di miliardi di crediti deteriorati.

La startup si muove nei confronti dei partner con due approcci: acquisto del credito, consentendo alla banca di risparmiare tempo e denaro, oppure gestione del credito per conto della banca. ReCredito ha attualmente in gestione e valutazione crediti per 330 milioni di euro, relativi a 607 immobili in Italia e ha avviato un aumento di capitale da 3,24 milioni di euro (600mila già raccolti). Con Bpm la startup ha in essere un finanziamento da 5 milioni.

carloandrea.finotto@ilsole24ore.com

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