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Case, la quota del nuovo pesa solo il 6% del mercato

Secondo un sondaggio di Fimaa le nuove costruzioni restano ancora poche sul totale degli scambi. Nel 2020 compravendite viste in aumento e prezzi verso la stabilità

di Redazione Real Estate


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2' di lettura

La casa ideale? Nel 2020 coincide con un appartamento in centro città, o comunque in una zona di pregio, dal secondo piano in su, con ascensore e riscaldamento autonomo, almeno due bagni e se possibile un terrazzo. È il sogno degli italiani, così come rilevato da un sondaggio effettuato dagli agenti aderenti a Fimaa-Federazione italiana mediatori agenti d’affari.

Il sondaggio traccia la fotografia del settore immobiliare residenziale, in linea con quanto emerso nelle ultime settimane. Le compravendite immobiliari crescono in media del 4,3% nel 2019 rispetto al 2018, mentre i prezzi degli immobili calano dello 0,4%. Ma puntano verso la stabilità. A segnare la maggior crescita degli scambi (+4,8%) sono i capoluoghi di provincia di medie dimensioni (quindi quelli con popolazione compresa tra i 100mila e 300mila abitanti). I capoluoghi grandi (popolazione più di 300mila abitanti) e quelli piccoli (popolazione inferiore ai 100mila abitanti) chiudono l’anno con il +4,1%.

Resta ancora contenuta la quota del nuovo, un po’ perché i cantieri riaprono adesso dopo la lunga crisi del settore, un po’ perché il nuovo costa e non dappertutto la richiesta è elevata.
«La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari ad appena il 6% del totale delle vendite - recita il report -. Nel 2019, in termini medi, la quota maggiore di appartamenti nuovi compravenduti sul totale delle vendite si realizza nel Centro Italia (6,9%) e riguarda i capoluoghi di provincia medi (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti)».

In dieci delle maggiori città (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma , Torino) i prezzi medi segnano ancora un calo (-0,2%), anche se leggero. La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari al 6,1% del totale delle vendite. Occorrono quasi sei mesi per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari al 9,6%.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, i nuovi contratti ordinari sono cresciuti dell’1,8% mentre le locazioni brevi (inferiori a 30 giorni) sono cresciute del 2,6%. I canoni segnano un aumento sia quelli ordinari (+1,4%) sia quelli riferiti alle locazioni brevi (+1,2%).

Cosa accadrà nel 2020? Le compravendite continueranno a crescere, mentre prezzi di vendita, tempi medi di vendita e sconto sul prezzo saranno stabili.
Per quanto concerne le locazioni, i contratti ordinari saranno in aumento con canoni tendenzialmente stabili. Le locazioni brevi saranno improntate sulla stabilità sia per il numero di contratti sia per i canoni.

Preconsuntivi per l'anno 2019 delle variabili caratteristiche della compravendita di abitazioni, per tipologia di città

Variazioni % tendenziali, salvo dove diversamente specificato



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