Estate 2021

Case vacanza, al mare e in montagna corrono le richieste di acquisto. La mappa

Gli aumenti dei valori al mq superano il 4% in Sardegna, Toscana, Amalfi e Courmayeur

di Laura Cavestri

Estate 2021, come organizzare le vacanze in era Covid

3' di lettura

Un aumento del risparmio accumulato, per chi un lavoro lo ha mantenuto nei lunghi mesi di lockdown. Ma anche la voglia di una seconda casa lontano (ma non troppo) dalla città. Da godere più che da affittare, consapevoli che anche quando si tornerà in ufficio, la formula “ibrida” del lavoro a distanza, permarrà in qualche forma.

Lo certificano i dati di maggio dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it sugli aumenti della domanda di case da acquistare nelle principali aree turistiche, con un record del +343% nelle Cinque Terre e del +73% nel Golfo di Gaeta rispetto allo stesso mese del 2020.

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La domanda corre soprattutto nelle località turistiche

Il maggior incremento di richieste è visibile nelle località turistiche facilmente raggiungibili dai grandi centri, in particolare da Milano, con le citate Cinque Terre, e da Roma. Le altre aree che hanno segnato un volume di domanda molto al di sopra dello scorso anno sono infatti la costa degli Dei (la costa tirrenica della Calabria di fronte alle Eolie, +71%), l’arcipelago delle isole Ponziane (+70%), il Cilento (+68%) la Maremma Laziale (+67%) e l’arcipelago toscano (+62 per cento).

I PREZZI DI ACQUISTO
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Prezzi in crescita

Lato prezzi, gli aumenti più significativi – rilevati dall’Ufficio studi di Scenari Immobiliari – si rilevano a Porto Cervo (con prezzi minimi e massimi al mq tra 7mila e 12.450 euro, in crescita del +4,8 per cento), a Capri (da 10.200 a quasi 20mila euro al mq, +4,5% sul 2019) e a Porto Ercole (in Toscana), dove i prezzi vanno da 5750 a oltre 10.500 euro al mq con un aumento del 4,3 per cento. Ma aumenti dal 4% in su, si registrano anche a Santa Margherita Ligure, Amalfi e nella toscana San Vincenzo.

Ma non c’è solo il mare. A giugno, come rileva sempre Scenari Immobiliari, solo a Courmayeur (prezzi al mq da 6.350 a 11.650 al mq), l’incremento è stato del +4,8% sullo stesso periodo del 2020. Considerando che, nel complesso, il segmento residenziale in Italia registra a giugno, mediamente, un calo del -2,2% sui prezzi, l’asset “seconda casa” mostra un cambio di prospettiva da parte degli investitori italiani.

«Dopo anni in ristagno del mercato, da maggio 2020 spostarsi verso le seconde case appare ormai per molti l’unica garanzia di potersi muovere dalla propria residenza – spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it –. Più che una casa al mare, si cerca una vera e propria seconda abitazione, per il weekend, il lavoro a distanza, lo studio da remoto e gli hobby. Da utilizzare quest’anno come luogo di villeggiatura e probabilmente come fonte di reddito per gli anni a venire, con la fine della pandemia, la riapertura del turismo e la ritrovata possibilità di viaggiare».

I tagli più richiesti

«I tagli immobiliari più richiesti a seconda delle zone costiere – ha spiegato Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, che sulle tipologie prevalenti ha effettuato una rilevazione ad hoc – sono monolocali e bilocali laddove i prezzi al mq sono più alti (Versilia, Cinque Terre, arcipelago campano, Argentario, Taormina, Costa Smeralda) ma anche in Riviera Romagnola, trilocali in Gargano, Riviera delle Palme, alle Eolie, Jesolo, a San Vito lo Capo, 4 o 5 locali alle Isole Egadi, Pelagie e sul litorale abruzzese. Piscina e giardino gli extra più richiesti. In Costiera Amalfitana, invece, la terrazza».

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