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Cashback, abbiamo provato a utilizzare l’app «IO» ed è andata male

La misura adottata dal governo per incentivare l'utilizzo di pagamenti elettronici sta facendo i conti coi disservizi dell'applicazione “IO” che impedisce a moltissimi utenti di registrare le carte di pagamento

di Biagio Simonetta

Cashback al via, ma la app IO non funziona

La misura adottata dal governo per incentivare l'utilizzo di pagamenti elettronici sta facendo i conti coi disservizi dell'applicazione “IO” che impedisce a moltissimi utenti di registrare le carte di pagamento


4' di lettura

I problemi non sembrano superati. Anche oggi 9 dicembre la registrazione delle carte di pagamento sull'app “IO” risulta difficile. Sono moltissime le segnalazioni che continuano ad arrivare, anche sui social network. Noi stessi non siamo riusciti a inserire la nostra carta. Qualcuno racconta di esserci riuscito durante le ore notturne, approfittando – probabilmente – dello stato più scarico dei server. Dalle prima ore di oggi, 9 dicembre, la situazione è però tornata critica. Tanto che si fanno sempre più insistenti le voci che parlano di un prolungamento di questo extra cashback natalizio fino al 6 gennaio prossimo, una proroga smentita sia dal Mef che da palazzo Chigi.

Debutto l’8 dicembre

Quello di ieri 8 dicembre non è stato un debutto da ricordare, quello del cashback di Stato, nella versione pre-natalizia. La misura adottata dal governo per incentivare l'utilizzo di pagamenti elettronici sta facendo i conti coi disservizi dell'applicazione “IO” che impedisce a moltissimi utenti di registrare le carte di pagamento (credito, debito o prepagata), fornendo un errore generico e invitando a riprovare.

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Abbiamo provato noi stessi, per esser certi che le centinaia di segnalazioni che continuano ad affollare Twitter anche in queste ore fossero precise. E il problema segnalato da moltissimi utenti è lo stesso in cui siamo incappati. Un intoppo che, di fatto, blocca l'intero servizio, e costringe chi voleva dedicare la giornata dell'8 dicembre per acquistare i reali di Natale a non poter usufruire del cashback. Ma vediamo come è andata.

La nostra prova

Abbiamo installato “IO” dall'app Store di Apple, e già lì ci eravamo accorti che la pioggia di recensioni negative collezionate nelle ultime ore non faceva presagire nulla di buono. L'installazione è stata veloce, senza alcun intoppo. Ci siamo loggati tramite Spid (colservizio Sielte ID), dopo aver fatto un rapido «recupera password». E in pochi tap siamo entrati nella procedura che serve per attivare il servizio “cashback” (lo si trova nell'area Servizi – Nazionali). Procedura che, in realtà, abbiamo trovato molto snella. Perché servono veramente pochissimi passaggi.

Dopo aver inserito l'Iban sul quale desideriamo ricevere il riaccredito (che, lo ricordiamo, per questo periodo natalizio è pari al 10% del transato, per una spesa massima di 1.500 euro), l'app ci ha chiesto che servizio di pagamento intendevamo aggiungere. Abbiamo fatto tap su “carta di credito, debito o prepagata” e abbiamo aggiunto il numero della nostra carta. Ed è qui che la magia di una procedura finora veloce si è interrotta: «Si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta, riprova».

Abbiamo così riprovato più volte, anche inserendo una carta diversa. Ma il risultato è stato sempre lo stesso. E la conseguenza è che il cashback non è utilizzabile. Nella sezione “Portafoglio” dell'applicazione compare il messaggio: «Non è stato possibile caricare i metodi di pagamento, riprova per piacere». Attualmente è difficile dire con certezza a cosa è dovuto questo problema. L'ipotesi più probabile, anche considerai i precedenti dei servizi ingegnerizzati dalla PA italiana, è che un alto numero di connessioni abbia mandato in tilt i server dell'applicazione. Un film già visto coi vari click day degli ultimi mesi.

Le critiche sui social

Il disservizio sta avendo il consueto riverbero sui social. Su Twitter, l'hashtag #CashbackDiStato è il trending topic più usato in Italia. E la maggior parte dei tweet non è per niente clemente col servizio e con l'app Io, sviluppata da PagoPA Spa. “Come al solito tutte le iniziative statali non supportano l'intenso flusso di persone” scrive qualcuno, oppure: «Provo da giorni ad inserire le carte di credito, ne sono riuscito ad inserire solo una.. ma è possibile che in Italia non ci sia una volta - dico una - che funzioni qualcosa subito?».

Altri raccontano di aver trovato una soluzione: «Ho risolto i problemi con la app Io per il #CashbackDiStato usando un metodo scientifico: ho schiacciato Riprova in modo compulsivo fino ad ottenere il risultato», altri ancora dicono che l'illusione di essere riusciti a registrarsi è durata poco: «Il #CashbackDiStato è in Crash. Ero già registrato, ha perso tutti i dati». La situazione, insomma, è abbastanza chiara. Ma c'è anche chi evidenzia come la rincorsa al cashback sia in netto contrasto con quanto successo con Immuni: “Chissà perché sul cashback e l'app “Io” per avere indietro il 10% dei soldi degli acquisti non vedo tutte le paure per la privacy di cui si leggeva a proposito dell'app Immuni”.

Le alternative

È bene ricordare, tuttavia, che esistono delle alternative. Se l'app “Io” continua a far le bizze, alcune piattaforme private abilitate al cashback di Stato come Satispay, Nexi Pay, Hype e Yap sembrano funzionare. In tutti e tre i casi non è necessario l'accesso tramite Spid, e basta semplicemente attivare il cashback all'interno delle piattaforme. Lo abbiamo fatto con Satispay: basta fare un semplice tap sull'icona “Cashback”.

I dettagli del bonus

Lo abbiamo scritto più volte in questi giorni, ma è utile ricordarlo. Da oggi, 8 dicembre, fino al 31, con dieci pagamenti con carte di credito, carte di debito, bancomat o App si ottiene il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro complessivi. Il cashback del 10% si fermerà però a 15 euro per ogni acquisto e a 150 euro in totale nel periodo interessato. In pratica se si spendono 250 euro si avranno indietro sempre solo 15 euro. E una volta arrivati al montante di 150 euro i rimborsi non crescono più.

La misura si chiama “Extra Cashback di Natale”, ovvero la prima misura di “Italia Cashless”, il piano messo a punto dall'esecutivo per incentivare l'uso di carte di credito, debito e app di pagamento al fine di ridurre l'uso dei contanti nelle operazioni di acquisto. Il tutto ha la finalità di colpire i pagamenti non tracciabili, in contanti, a rischio sommerso. I rimborsi arriveranno a febbraio. Dal nuovo anno, invece, partirà il piano vero e proprio.

Da gennaio i periodi considerati saranno semestrali - da gennaio a giugno, e da giugno a dicembre - e i rimborsi arriveranno entro l'agosto e il febbraio successivi. Questa volta però per ricevere indietro il 10% bisognerà fare almeno 50 operazioni anche se i “tetti” di quanto verrà restituito rimangono fissati a 15 euro per singola operazione e a 150 euro complessivamente. Ma il governo conta comunque di spingere su un forte utilizzo delle carte, promettendo ai 100mila maggiori utilizzatori il “superpremio” da 1.500 euro.


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