chiusa la fase sperimentale

Cashback di Natale, 222 milioni euro di rimborsi entro il 1°marzo. In 100mila avranno cifra massima di 150 euro

Sono stati 5,8 milioni i cittadini che si sono iscritti al programma nel periodo sperimentale iniziato l'8 dicembre e conclusosi il 31 dicembre. Ma il rimborso verrà accreditato sul conto corrente entro il primo marzo solo a 3,2 milioni di persone che hanno raggiunto la soglia delle 10 transazioni entro la fine del 2020

Cashback, tutti i rimborsi saranno erogati entro il 1 marzo

Sono stati 5,8 milioni i cittadini che si sono iscritti al programma nel periodo sperimentale iniziato l'8 dicembre e conclusosi il 31 dicembre. Ma il rimborso verrà accreditato sul conto corrente entro il primo marzo solo a 3,2 milioni di persone che hanno raggiunto la soglia delle 10 transazioni entro la fine del 2020


2' di lettura

I fondi stanziati (227,9 milioni) per il debutto dell’Extra Cashback di Natale non si sono rivelati insufficienti come si temeva. Oltre 222 milioni di rimborsi soni in arrivo per 3,2 milioni di persone, per un importo medio di circa 69 euro a testa. È questo il bilancio della fase sperimentale del programma 'Cashback', il meccanismo di rimborso di Stato del 10% sulle spese con carte, bancomat e app, che dal primo gennaio è ufficialmente a regime. «La partecipazione riscontrata ad oggi è stata al di sopra delle aspettative dal punto di vista dei numeri e dei dati di sintesi», spiegano fonti di Palazzo Chigi, rendendo noti i numeri definitivi del periodo sperimentale iniziato l'8 dicembre e conclusosi il 31 dicembre: 5,8 milioni di cittadini iscritti, 9,8 milioni di strumenti di pagamento elettronici registrati, di cui oltre 7,6 milioni dall'app IO, e oltre 63 milioni di transazioni effettuate.

Rimborsi entro il 1°marzo

Non tutti gli iscritti al programma Cashback, tuttavia, riceveranno il rimborso, che verrà accreditato sul conto corrente entro il primo marzo: per ottenerlo, infatti, servivano almeno 10 transazioni. Sono 3.230.906 i partecipanti che hanno superato questa soglia e che riceveranno rimborsi per complessivi 222.668.781 euro. In particolare, solo il 3,1% (100.387 valore assoluto) otterrà il rimborso massimo di 150 euro; quasi la metà degli aventi diritto (il 49,6%, pari a 1.602.297 persone) otterrà un rimborso tra i 50 e i 99 euro; il 32,8% (1.059.399 valore assoluto) avrà meno di 50 euro; il 14,5% (468.822) otterrà tra 100 e 149 euro.

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Le nuove regole

Finita la fase sperimentale, dal primo gennaio è partito il primo dei tre semestri in cui si articolerà il programma Cashback, che durerà fino al 30 giugno 2022. Le adesioni sono in crescita: all'8 gennaio, infatti, sono più di 6,2 milioni il totale dei cittadini iscritti e oltre 10,6 milioni di strumenti di pagamento attivati, con circa 9 milioni di nuove transazioni effettuate. Questa volta, a differenza di quanto previsto nel periodo sperimentale, la soglia minima per poter ricevere il rimborso è di 50 transazioni valide a semestre.

Più risorse per 2021 e 2022

Dal 2021 ci saranno a disposizione 1,367 miliardi per il primo semestre e 1,347 miliardi per il secondo settembre. Anche per il primo semestre 2022 ci sarà a disposizione quest'ultima cifra. Vale però stesso paletto: «Qualora le predette risorse finanziarie non consentano per i suddetti periodi il pagamento integrale dei rimborsi spettanti, gli stessi sono proporzionalmente ridotti». Inoltre il montepremi è destinato ad aumentare perché, oltre ai 150 euro con un minimo di 50 operazioni, ogni semestre c'è il miraggio del supercashback con 1.500 euro destinati ai primi centomila che faranno più acquisti con moneta elettronica. Anche se, come prevede il regolamento, a parità di numero di transazioni effettuate si troverà in una posizione migliore in graduatoria il cittadino la cui ultima transazione è temporalmente precedente a quella dei pari merito.

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