IL CHIARIMENTO DI PAGOPA

Cashback, i ritardi dell’app IO non pregiudicano i rimborsi

Secondo PagoPa, si tratta di tempistiche tecniche indipendenti dall'app IO e che in nessun modo inficiano sull'eventuale diritto al rimborso. In questi casi, le transazioni valide per il Cashback saranno sempre recuperate dal sistema

Cashback, fase sperimentale chiusa con 222 mln di rimborsi

Secondo PagoPa, si tratta di tempistiche tecniche indipendenti dall'app IO e che in nessun modo inficiano sull'eventuale diritto al rimborso. In questi casi, le transazioni valide per il Cashback saranno sempre recuperate dal sistema


2' di lettura

La visualizzazione ritardata delle transazioni valide su app IO non inficia l'eventuale diritto al rimborso cashback. È quanto ha spiegato PagoPa in una nota nella quale ha fornito alcuni chiarimenti sul programma.

I possibili ritardi non intaccano i rimborsi

Il mancato conteggio di alcune operazioni «corrisponde esclusivamente a casi circoscritti», viene messo in evidenza nel documento, e i possibili ritardi «non intaccano i rimborsi». L'adesione al Cashback, ricorda ancora PagoPa, è volontaria non solo per i cittadini ma anche per gli operatori del settore dei pagamenti. Già alla partenza del programma la copertura del mercato si è attestata attorno al 90%. «Una transazione potrebbe non essere stata riconosciuta perché gestita tramite Acquirer non ancora convenzionati - si legge ancora nella nota -. Oppure la transazione potrebbe non essere stata registrata perché avvenuta attraverso uno strumento di pagamento che al momento non è ancora possibile registrare per il Cashback (ad es: una carta valida sia come PagoBANCOMAT sia come carta di debito sul secondo circuito; app come Apple Pay, Google Pay o simili)».

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In media tre giorni lavorativi per contabilizzare l’acquisto

Sono «le transazioni che rientrano nelle casistiche descritte sopra che non possono essere conteggiate per il Cashback». Per quanto riguarda i tempi invece la nota ha messo in evidenza che: «di norma, prima che un acquisto sia visualizzato sull'app IO ai fini del Cashback, deve essere contabilizzato dalla banca; in media, possono passare tre giorni lavorativi dalla sua contabilizzazione, ma in alcuni casi possono occorrere tempi più lunghi (ad es. se l'acquisto avviene a ridosso del weekend o durante festività). In altri casi, la non visualizzazione può essere condizionata da rallentamenti all'effettiva ricezione nel sistema Cashback delle transazioni inviate dagli Acquirer a PagoPA. Si tratta di tempistiche tecniche indipendenti dall'app IO e che in nessun modo inficiano sull'eventuale diritto al rimborso. In questi casi, le transazioni valide per il Cashback saranno sempre recuperate dal sistema».

Castelli, spostare risorse Cashback? Non escludo più nulla

Intanto è ancora in fase di studio l’ipotesi di spostare i 4 miliardi dal programma Cashback per rafforzare la dote dei nuovi ristori. A sostenere questa soluzione, Italia viva e le opposizioni. «Le necessità economiche evolvono di mese in mese. Francamente non escludo mai niente. Il Covid ci ha insegnato questo», ha detto il vice ministro dell'Economia Laura Castelli. «Certo è che il Cashback sta funzionando ma - ha aggiunto Castelli - come tutte le cose va vista in un quadro generale».

Programma entrato a regime a gennaio

La fase sperimentale del programma Cashback, il meccanismo di rimborso di Stato del 10% sulle spese con carte, bancomat e app, si è chiusa a dicembre. Dal primo gennaio il programma è ufficialmente a regime. Durerà fino al 30 giugno 2022. La soglia minima per poter ricevere il rimborso è di 50 transazioni valide a semestre. C'è anche la possibilità di ottenere il Super Cashback di 1.500 euro a semestre per i primi 100 mila partecipanti che avranno totalizzato, nel periodo di riferimento, il maggior numero di transazioni.

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