Costi della politica

Caso assunzioni, si dimette presidente del Consiglio regionale del Lazio

La decisione di Mauro Buschini è stata presa dopo le polemiche sull'assunzione in Regione di esponenti Pd (ma anche del M5s e della Lega) attraverso lo scorrimento di graduatorie provenienti da concorsi svolti dai Comuni

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2' di lettura

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini ha comunicato le sue dimissioni. La decisione sarebbe stata presa ieri al termine di un incontro con alcuni esponenti del Pd Lazio per fare il punto sulla vicenda “Concorsopoli”, le assunzioni a tempo indeterminato al Consiglio regionale del Lazio di 16 persone attinte da un bando del Comune di Allumiere. Fra i vincitori del concorso ci sarebbero infatti esponenti del Pd, del Movimento 5 stelle e della Lega. Nonostante la liceità del provvedimento ribadita dalla Pisana, è stata sollevata dai consiglieri regionali di opposizione una questione di opportunità. Proprio per fugare ogni dubbio sulla legalità del procedimento lo stesso presidente Buschini ha deciso di dimettersi.

La nuova commissione Trasparenza

«Negli ultimi giorni si è discusso, soprattutto sugli organi di informazione, delle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale in materia di personale, che ha portato all'assunzione di nuovi dipendenti nel nostro ente, attraverso lo scorrimento di graduatorie provenienti da concorsi svolti dai comuni. Una procedura che ha rispettato nel suo percorso le norme nella loro interezza», ha scritto in una lettera ai consiglieri regionali il presidente del Consiglio del Lazio Mauro Buschini, annunciando le sue dimissioni. «Pur tuttavia - ha aggiunto Buschini - ho ritenuto di proporre alla Conferenza dei Capigruppo l'istituzione di una 'Commissione Trasparenza', presieduta da un esponente dell'opposizione, che duri fino alla fine della legislatura e che possa affrontare tutti i temi rispetto ai quali ci sia necessità di approfondimento, a partire dalle assunzioni dei dipendenti».

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La scelta del passo indietro

Dopo il percorso di aula, sarà compito del Presidente del Consiglio Regionale, seguendo le indicazioni dei Gruppi Consiliari, nominare i membri della commissione con proprio decreto. Di qui la scelta del passo indietro. «Ritengo, a garanzia di totale imparzialità e trasparenza - ha spiegato ancora Buschini - che a decretare questa commissione ci sia un altro Presidente. Non vivo questa scelta come una resa, né come una azione dettata da impulsività sotto la pressione delle polemiche di questi giorni, ma come un atto di amore verso questa istituzione, per aiutare a fare chiarezza e garantire prestigio al nostro consiglio ed al nostro lavoro. Sono certo che apprezzerete questo gesto, che ritengo giusto per chi rappresenta e vive le Istituzioni».

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