la vicenda degli affidi illeciti

Caso Bibbiano, cosa c'è nella proposta di commissione di inchiesta della Lega

Tra i compiti della commissione quello di verificare lo stato e l’andamento delle comunità di tipo familiare che accolgono minori, «nonché le condizioni effettive dei minori all'interno delle stesse»

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

Salvini a Bibbiano: non avrò pace finchè ultimo bimbo a casa

Tra i compiti della commissione quello di verificare lo stato e l’andamento delle comunità di tipo familiare che accolgono minori, «nonché le condizioni effettive dei minori all'interno delle stesse»


3' di lettura

«Entro i primi di agosto verrà approvata la proposta della Lega sulla commissione d’inchiesta delle Case famiglia». Lo ha annunciato nei giorni scorsi dalla piazza del municipio di Bibbiano (Reggio Emilia), paese finito al centro dell'inchiesta “Angeli e demoni” su un presunto giro di affidi illeciti, il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il 'caso Bibbiano' scoppia il 27 giugno, quando i carabinieri eseguono 18 misure cautelari in un'inchiesta della Procura di Reggio Emilia su un presunto giro di affidi illeciti. Nei guai finiscono assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi.

Gli affidi illeciti
Agli atti ci sono “lavaggi del cervello” ai bambini per raccontare abusi
che non ci sarebbero mai stati, relazioni dei servizi sociali falsate e quindi, questa l'accusa principale, minorenni illegittimamente tolti alle famiglie naturali per poi mantenerli in affido e sottoporli ad un circuito di cure private a pagamento: un business da migliaia di euro. Si parla subito di 'caso Bibbiano', dal nome del Comune il cui sindaco Pd, Andrea Carletti, finito ai domiciliari, accusato di abuso d'ufficio e falso e di aver “coperto” i reati. Fin da subito però lo scandalo esce dalla Val d'Enza reggiana e diventa di rilievo nazionale e terreno di scontro politico. Il ministro Bonafede invia ispettori al tribunale per i minorenni e alla Procura di Reggio. Mentre i dem rispondono annunciando querele e chiedendo di non strumentalizzare.

LEGGI ANCHE / Di Battista fa l'editor: «Un libro su Bibbiano, ma sogno inchiesta su Lagarde»

Il disegno di legge
Il disegno di legge di iniziativa del senatore leghista Massimiliano Romeo prevede l’istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori. La Commissione, che procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, è composta da 20 senatori e 20 deputati, nominati dai Presidenti della Camera di appartenenza (in proporzione al numero dei componenti i Gruppi parlamentari) ed è chiamata a completare i lavori entro la fine della legislatura

GUARDA IL VIDEO / Salvini a Bibbiano: non avrò pace finchè ultimo bimbo a casa

I compiti della commissione d’inchiesta
Tra i compiti della commissione quello di verificare lo stato e l’andamento delle comunità di tipo familiare che accolgono minori, «nonché le condizioni effettive dei minori all'interno delle stesse con riferimento anche al rispetto del principio della necessaria temporaneità dei provvedimenti di affidamento»; effettuare controlli, anche a campione, sull'utilizzo delle risorse pubbliche destinate alle comunità di tipo familiare che accolgono minori e valutare la congruità dei costi»; valutare se nella legislazione vigente «sia effettivamente garantito il diritto del minore a crescere ed essere educato nella propria famiglia e rispettato il principio in base al quale l'allontanamento del minore dalla famiglia di origine deve costituire un rimedio residuale».

Standard minimi, costi e trasparenza
Non solo. L’articolo 9 prevede che nei casi di affidamento in istituto i relativi provvedimenti «devono indicare espressamente le ragioni per le quali non si ritiene possibile la permanenza nel nucleo familiare originario ovvero le ragioni per le quali non sia possibile procedere ad un affidamento ad una famiglia». L'articolo 10 del disegno di legge, infine, reca disposizioni in materia di «standard minimi, costi e trasparenza delle comunità familiari che accolgono minori, con la definizione, attraverso un Dpcm dilinee guida per la definizione degli standard minimi dei servizi e dell'assistenza che devono essere forniti dalle comunità di tipo familiare che accolgono minori e «per l’esercizio delle relative funzioni di verifica e controllo;criteri per la determinazione dei contributi pubblici da erogare per le prestazioni rese dalle comunità, nonché le modalità di monitoraggio e rendicontazione dell'utilizzo delle relative risorse».

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...