l’azienda del cognato del governatore fontana

Caso camici: perquisizioni Gdf in sede Dama spa

Secondo la ricostruzione il cognato di Attilio Fontana, governatore della Lombardia avrebbe tentato di rivendere 25mila camici, senza esserci riuscito, a una Rsa del varesotto per 9 euro ciascuno

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Consiglieri della Lega sventolano alcune bandiere con il simbolo della regione Lombardia al termine dell'intervento del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana durante il consiglio regionale a palazzo Pirelli (Ansa)

Secondo la ricostruzione il cognato di Attilio Fontana, governatore della Lombardia avrebbe tentato di rivendere 25mila camici, senza esserci riuscito, a una Rsa del varesotto per 9 euro ciascuno


1' di lettura

I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf, su delega della Procura di Milano, nella serata del 28 luglio hanno effettuato perquisizioni presso la Dama spa, l'azienda di cui è ad Andrea Dini, cognato del governatore lombardo Attilio Fontana, e che è al centro del caso camici in Lombardia in cui risultano entrambi tra gli indagati. Da quanto si è appreso, le Fiamme Gialle hanno cercato elementi probatori relativi alla mancata consegna di 25mila camici avvenuta dopo che la fornitura di 75 mila pezzi si è trasformata, nelle intenzioni dichiarate, in donazione.

Da quanto si è appreso le Fiamme Gialle hanno anche controllato se la partita di 25mila camici è ancora nel magazzino dell'azienda. Secondo la ricostruzione il cognato di Fontana avrebbe tentato di rivenderli, senza esserci riuscito, a una Rsa del varesotto per 9 euro ciascuno. La trasformazione della fornitura in donazione ha avuto parere negativo dell'ufficio legale di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, e per tanto l'ordine senza gara che prevedeva la consegna di 75 mila camici non è stato completato in quanto ne sono stati consegnati solo 50 mila. Con un bonifico da 250 mila euro provenienti dal suo conto in svizzera, poi bloccato come operazione sospetta dalla Banca d'Italia e segnalata ai pm, Fontana ha cercato di risarcire il cognato per il mancato introito che sarebbe derivato dalla fornitura non andata a buon fine per il conflitto di interessi.

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