GIUNTA DELLE IMMUNITÀ

Caso Gregoretti: Gasparri propone no processo a Salvini. M5S, Pd e Iv chiedono rinvio voto

Il presidente della Giunta delle immunità del Senato Maurizio Gasparri ha chiesto di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Il leader della Lega: «Pentastellati senza dignità»


Salvini: Lega orgogliosa delle sue radici, ma guarda avanti

3' di lettura

Il presidente della Giunta delle immunità del Senato Maurizio Gasparri ha chiesto di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. La proposta é stata avanzata dal presidente nella relazione che ha illustrato ai senatori, all’inizio della nuova riunione della Giunta. É la risposta alla richiesta del tribunale dei ministri di Catania nei confronti dell’ex ministro dell’Interno per il ritardato sbarco di 131 migranti l’estate scorsa.

M5S, Pd e Italia Viva chiedono il rinvio del voto
Dopo la proposta di Gasparri, si è aperto il dibattito. Alcune forze di maggioranza - M5S, Pd e Italia Viva hanno chiesto il rinvio del voto sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex responsabile del Viminale a dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria del 26 gennaio. Secondo il calendario, il voto della Giunta è previsto il 20 gennaio.

La prima forza politica a muoversi in questa direzione è stata M5S. Il senatore Mattia Crucioli ha chiesto di rinviare il voto della Giunta, tenendo conto della sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26. È stato chiesto inoltre dai pentastellati un ulteriore approfondimento dell’istruttoria. Alla richiesta di M5S per un rinvio si è aggiunta quella del senatore di Iv Francesco Bonifazi e della collega del Pd Anna Rossomando.

Lega: no a rinvii, tutto governo sapeva
«Parti del Movimento 5 Stelle e parti del Governo provano con il caso Gregoretti a colpire Matteo Salvini. Le carte parlano chiaro: tutti nel governo sapevano e tutti erano direttamente coinvolti. Sul caso Gregoretti ci vuole responsabilità istituzionale, per questo è necessario un
dibattito corretto e - lo diciamo con chiarezza - senza rinvii. La maggioranza è interessata a fare chiarezza sul caso Gregoretti o pensa solo alle elezioni regionali?». Così la senatrice Erika Stefani a nome di tutti i componenti della Lega presenti nella giunta per le immunità.

Salvini: rinvio voto? M5S senza dignità
La richiesta avanzata dai Cinque Stelle è stata criticata a stretto giro anche da Salvini. «Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità», ha affermato il leader leghista.

Gasparri: Conte coinvolto anche politicamente
«A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte (elemento sul quale la Giunta come detto non può, anzi non deve esprimersi) sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate. Il caso era notorio ed era su tutti i mass media e su tutti i giornali di quei giorni. Non era necessaria una comunicazione specifica di Salvini perché gli elementi della vicenda erano ravvisabili in toto dalla stampa». É un passaggio della relazione del presidente della Giunta in cui ha proposto di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. Gasparri ricorda inoltre che nella mail del 26 luglio inviata dal consigliere diplomatico di Conte, Benassi, «si legge testualmente “persons saved in the sea and currently on board of the ship Gregoretti”; orbene il consigliere diplomatico di Conte parla della presenza dei migranti a bordo della Gregoretti ed è quindi assolutamente inverosimile che Conte stesso non sapesse nulla della vicenda».

Per approfondire:
Gregoretti, Salvini deposita la memoria in Giunta: rilevante ruolo di Conte
Dal voto su Salvini ai tre Dl Alitalia, Milleproroghe e PopBari: gennaio di fuoco per le Camere

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...