in arrivo emendamento leghista

Caso Ischia, Salvini: «Condono su abusi edilizi non è bel segnale»

di Andrea Carli e Nicoletta Cottone

Un’immagine del terremoto di Casamicciola, a Ischia, nel l’agosto 2017 (foto Ansa)

3' di lettura

Si profila un nuovo scontro, dopo quello che ha caratterizzato e caratterizza il decreto fiscale nella parte relativa al condono, all’interno del governo giallo verde. Questa volta il tema sono gli abusi edilizi a Ischia. Il decreto emergenze, nel testo promulgato, prevede aiuti per la ricostruzione delle case di Ischia, vincolati all’accoglimento delle richieste di condono edilizio. Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha sottolineato: «Il condono Ischia non è bel segnale». «Se salta la pace fiscale, saltano anche la sanatoria per Ischia e l’Rc Auto», ha poi aggiunto.

Lega: norma contro abusi edilizi Ischia
«Siamo sicuri che gli amici dei 5Stelle appoggeranno il nostro emendamento che evita regali a migliaia di abusi edilizi commessi a Ischia», hanno dichiarato il capogruppo Riccardo Molinari, il presidente della commissione trasporti Alessandro Morelli e i deputati della Lega sulla norma che sarà presentata al decreto emergenze in discussione nelle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera.

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Rixi: norma contro abusi di buon senso, evita regali
«L’emendamento che presenteremo come Lega - ha aggiunto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi - è una misura di buon senso che evita regali a migliaia di abusi edilizi commessi a Ischia. Pertanto siamo certi che possa trovare il sostegno anche dei colleghi dei 5 Stelle».

Salvini: condono Ischia non è bel segnale
Sul tema è intervenuto Salvini. «Anche noi riteniamo che alcune norme come il condono edilizio per Ischia, e non solo, non siano un bel segnale. Ma si ragiona e si va avanti», ha affermato, a margine di un comizio elettorale della Lega a Mezzocorona (Trento). Un riferimento alla norma che sarà presentata dal Carroccio al decreto emergenze in discussione nelle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera.

Costa: molte case di Ischia le ho sequestrate io
A stretto giro la replica del ministro dell’Ambiente Sergio Costa alla notizia dell’emendamento del Carroccio. Sull’eventuale sanatoria per le case di Ischia contenuta nel decreto per Genova «deciderà il Parlamento», ha sottolineato a margine dell’incontro preparatorio della conferenza del Sistema Nazionale di protezione dell'Ambiente (Snpa). «Se si mettono i paletti io non lo so, perché la vicenda è sul tavolo parlamentare - ha affermato - io ho rappresentato il mio disagio, peraltro le ho sequestrate proprio io molte di quelle case. Ho espresso il mio disaccordo, poi deciderà il Parlamento».

Spunta l’emendamento sulle giacenze straordinarie di pneumatici
«Decreto Genova? Una pantomima. L'ultimo emendamento è arrivato questa notte. Sapete di cosa si occupa? Degli pneumatici fuori uso, dello smaltimento degli pneumatici fuori uso di tutta italia, non di Genova. Ma cosa diavolo c'entrano in un decreto che dovrebbe dare risposte a Genova?», si chiede Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia. Il riferimento è a un emendamento dei relatori che introduce l’articolo 41-bis nel decreto legge con disposizioni urgenti sulle giacenze straordinarie di pneumatici fuori uso «per superare l’attuale situazione di criticità ambientale e sanitaria creatasi con riferimentoagli pneumatici fuori uso presenti sul terriotiro nazionale».

L’emendamento fanghi
Nella serata di ieri è stato anche presentato un emendamento dei relatori sui fanghi di depurazione. «Apportiamo un ulteriore miglioramento all'articolo 41 dedicato alla problematica dei limiti di idrocarburi nei fanghi utilizzati come concime. La modifica proposta dai relatori in Commissione inserisce l'obbligo di dosare non solo gli idrocarburi, ma altre sostanze che possono connotare la pericolosità dei fanghi: le diossine, i Pcb, il toulene, il selenio e il berillio», ha Alberto Zolezzi, deputato del Movimenti 5 Stelle in commissione Ambiente. «Per quanto riguarda gli idrocarburi - ha sottolineato Zolezzi - è necessario dosare nello specifico gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), che producono forti danni agli ecosistemi. Una stretta sui controlli che garantisce senza dubbio standard di sicurezza più elevati».

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