calcio italiano

Caso Juventus-Napoli, per il giudice sportivo 3-0 a tavolino e un punto di penalità

Per il giudice sportivo non sussiste la fattispecie della forza maggiore ed è preclusa la valutazione sulle decisioni delle Asl. Il club di De Laurentiis annuncia ricorso

di Marco Bellinazzo

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(ANSA)

Per il giudice sportivo non sussiste la fattispecie della forza maggiore ed è preclusa la valutazione sulle decisioni delle Asl. Il club di De Laurentiis annuncia ricorso


2' di lettura

Juve-Napoli 3-0 a tavolino. È questa la sentenza pronunciata dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, che ha anche inflitto un punto di penalizzazione alla squadra partenopea, che non si era presentata lo scorso 4 ottobre a Torino per la partita contro la Juve a causa della positività di due calciatori al Covid-19 e dell’isolamento fiduciario a domicilio imposto dalle Asl ai contatti diretti dei due atleti contagiati. Per il giudice non c’è, alla luce delle norme sportive, la fattispecie forza maggiore ed è preclusa la valutazione sulle decisioni dell’autorità sanitaria.

La decisione

Leggendo la motivazione del giudice sportivo emerge come nel disporre la sconfitta per 0-3 e un punto di penalità per il Napoli siano state ritenute dirimenti due circostanze di fatto: 1) il divieto di trasferta perentorio delle Asl è arrivaro solo alle 14.13 della domenica; 2) il club aveva già disdetto il charter per Torino la sera prima. Nella lunga ricostruzione dei dialoghi con la Asl, il giudice Mastrandrea ricorda che dalla Asl Na1, il sabato, era arrivata un’indicazione «non incompatibile» coi protocolli Figc e con la disputa della partita; la definitiva indicazione di Asl Na 2, arrivata domenica alle 14.13, era arrivata per il giudice quando la prestazione del Napoli «era nel frattempo divenuta di suo oggettivamente impossibile», Quindi per il giudice sportivo il Napoli si p messo nelle condizioni di rinunicare alla partita e non può invocare la forza maggiore derivante dall'ordine dell'autorità. In altre parole secondo il GS fino alle 14,13 di domenica 4 ottobre il Napoli era giuridicamente nelle condizioni di partire per Torino attenendosi al protocollo Figc.

Il ricorso

Nel suo ricorso il Napoli dovrà scardinare questi fatti.Il club di Aurelio De Laurentiis si rivolgerà alla Corte sportiva d'Appello presentando tutti documenti volti a dimostrare che le decisioni delle autorità sanitarie sulla base dei contagi covid19 rendevano impossibile il viaggio a Torino che il Napoli aveva già organizzato. Il Giudice sportivo non si è pronunciato sulla forza giuridica del provvedimento delle Asl in rapporto al protocollo Figc esulando dalle sue competenze. È probabile che il Napoli per far valere questo ulteriore aspetto della vicenda debba rivolgere anche al Tar.

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