braccio di ferro con mosca

Caso Skripal, Trump impone nuove sanzioni alla Russia

La Casa Bianca ha imposto un secondo round di sanzioni alla Russia per l’utilizzo di un agente nervino nel tentato omicidio di Serghej Skripal, l’ex spia avvelenata insieme alla figlia a Salisbury (Regno Unito). L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump proibisce alle banche statunitensi di acquistare debito sovrano russo

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La Casa Bianca ha imposto un secondo round di sanzioni alla Russia per l’utilizzo di un agente nervino nel tentato omicidio di Serghej Skripal, l’ex spia avvelenata insieme alla figlia a Salisbury (Regno Unito). L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump proibisce alle banche statunitensi di acquistare debito sovrano russo


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La Casa Bianca ha imposto un secondo round di sanzioni alla Russia per l’utilizzo di un agente nervino nel tentato omicidio di Serghej Skripal, l’ex spia avvelenata l’anno scorso insieme alla figlia a Salisbury (Regno Unito). L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump proibisce alle banche statunitensi di acquistare debito sovrano russo, nel tentativo di impedire a Mosca di finanziarsi all’estero. Washington si opporrà all'estensione di qualsiasi prestito o assistenza finanziaria e/o tecnica alla Russia da parte di istituzioni come la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale, oltre a fissare restrizioni sull’export dei principali beni e tecnologie controllate dal Dipartimento del commercio Usa.

Le sanzioni scatteranno dal 19 agosto e rimarranno applicabili per «almeno» 12 mesi. La notizia ha provocato un calo brusco del rublo sul dollaro, lasciando trasparire i timori dei mercati per un’ulteriore escalation di tensioni fra Washington e Mosca.

Chiusa l’era degli accordi sul disarmo
La nuova tranche di sanzioni fa da suggello a una giornata già turbolenta per i rapporti fra Stati Uniti e Russia. Proprio il 2 agosto gli Stati Uniti hanno formalizzato il ritiro del trattato Inf, il testo che ha garantito dal 1987 la messa al bando dei missili nucleari. Il suo stralcio elimina, di fatto, l’unico accordo vincolante rimasto in piedi fra Washington e Mosca per preservare l’equilibrio fra i due maggiori arsenali nucleari al mondo. Il ritiro degli Usa era stato annunciato lo scorso ottobre, concedendo alla Russia sei mesi di tempo per trattare prima che il passo indietro venisse formalizzata. Il termine è scaduto ieri.

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