PROFESSIONI

Cassa dottori mette al bando tre milioni di euro per i giovani commercialisti

Gli iscritti alla Cnpadc tra il 2017 e il 2019 possono ottenere incentivi economici per l’acquisto di mobili e software e per aggregarsi.

di Federica Micardi


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(Tetra Images / AGF)

3' di lettura

La Cassa di previdenza dei dottori commercialisti si impegna a sostenere economicamente, con tre milioni di euro, i giovani iscritti che nel 2020 investono nell’avvio dello studio e nell’aggregazione.
In particolare due milioni vengono messi a disposizione dei neo iscritti – cioè coloro che si sono iscritti alla Cnpadc tra il 2017 e il 2019 – per l’acquisto, anche in leasing: di beni strumentali legati all’avvio dell’attività professionale in forma singola, in studio associato o in Stp; un milione viene, invece, impiegato per incentivare le aggregazioni, attraverso la costituzione nell’anno 2020 di studi associati o di Stp per lo svolgimento dell’attività professionale in forma aggregata.
«Favorire l’avvio del percorso professionale, e le aggregazioni tra i nostri iscritti – spiega il presidente della Cassa dottori commercialisti Walter Anedda – rappresenta uno degli strumenti di welfare strategico che abbiamo ritenuto avviare prioritariamente per supportare la carriera dei dottori commercialisti, nella consapevolezza che il futuro pensionistico si basa sulla concreta capacità di produrre reddito sufficiente a garantire anche il risparmio previdenziale; ciò anche in piena sinergia con l’attività che il Consiglio nazionale sta portando avanti in un’ottica di sviluppo della professione».

Il bando di Cassa dottori per i neoiscritti

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Le attività agevolate

Attraverso il primo contributo viene agevolato l’acquisto di hardware (esclusi gli smartphone), licenze software incluse quelle per la conservazione, gestione e protezione dei dati, mobili d’ufficio. La Cassa si impegna ad erogare il minore importo tra il 50% della spesa sostenuta e 5mila euro in caso di singolo professionista; se invece la domanda arriva dal socio di uno studio associato o di una Stp la cifra massima erogabile allo Studio o alla Stp non può comunque superare i 10mila euro.
Il bonus aggregazioni, invece, si rivolge ai dottori commercialisti che nell’anno 2020 costituiscono studi associati o Stp, e prevede un incentivo di 2.500 euro per professionista; la cifra totale erogabile per studio associato o Stp non può comunque superare i 10mila euro.


I requisiti

Oltre a un’iscrizione alla Cassa di previdenza non superiore a tre anni e a una situazione contributiva regolare, è previsto anche un requisito reddituale. Per beneficiare di questi aiuti è stato posto un limite di reddito che per il commercialista unico componente del nucleo familiare è di 35.850 euro (sale a 46.550 euro se i componenti il nucleo sono due, eccetera); il tetto reddituale si alza in base al numero dei componenti e se in famiglia è presente un portatore di handicap.
Le domande devono essere presentate attraverso il servizio online CSP, disponibile sul sito www.cnpadc.it, entro il 31 marzo 2020, e non è ammessa l’autocertificazione in sostituzione dei documenti richiesti (indicati nel bando).
Qualora a presentare la domanda sia il socio di uno studio associato o di una Stp, le domande presentate dagli altri soci devono essere subordinate alla domanda principale (che oltre ai dati del socio contiene anche le informazioni relative allo studio associato o alla Stp).
È possibile fare la richiesta per una sola tipologia di contributo.

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