PREVIDENZA PROFESSIONI

Cassa dottori, sui montanti degli iscritti post 2004 il 4% di extrarendimento

I neo iscritti under 35 possono scegliere se versare alla Cassa il minimo contributivo o il 12% di quanto guadagnato per cinque anni, e non più solo per tre anni

di Federica Micardi


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2' di lettura

Buone notizie per i giovani dottori commercialisti. La Cassa di previdenza guidata da Walter Anedda ha approvato alcune misure che guardano proprio ai giovani. Viene allungato di due anni, e sale quindi a cinque, il periodo durante il quale i neo iscritti under 35 possono scegliere di non versare il minimo contributivo – il soggettivo minmo per il 2019 è di 2.655 euro, l’integrativo minimo è di 776 euro ma non deve essere versato dagli under 35 per i primi tre anni - bensì il 12% di quanto effettivamente guadagnato. Secondo un'indagine fatta dall’Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) «solo la metà dei neo iscritti arriva a livelli di reddito superiori ai minimi nei primi tre anni di attività».

Montanti più ricchi

Viene inoltre prevista una redistribuzione dell'extra-rendimento di 121 milioni di euro con un'attenzione particolare agli iscritti post 2004, anno in cui la Cassa ha deliberato di passare da un calcolo dell'assegno retributivo – più generoso ma non sostenibile nel lungo periodo - al calcolo contributivo. Una decisione importante, sottolinea il presidente dell'Ungdcec Daniele Virgillito che, nel ricordare che questo fondo era stato utilizzato l’ultima volta nel 2015, con un tasso di capitalizzazione aggiuntivo dei montanti contributivi per quell’anno del 2,81% a tutti agli iscritti non pensionati , evidenzia come «con l'assemblea di oggi si è provveduto all’attribuzione di un 4% a tutti gli iscritti post 2004, interamente contributivi, ridotto di uno 0,25% per ogni anno di iscrizione precedente e con un minimo garantito del 0,50% a tutti gli iscritti. In tal modo si è concretizzata l’equità intergenerazionale, andando a premiare le coorti maggiormente colpite dal cambio di metodo di calcolo delle pensioni, che nel 2004 è passato dal generoso reddituale al ben più modesto contributivo».

Maternità

Novità in arrivo anche per le neo mamme: fino ad oggi la commercialista-mamma che otteneva un'indennità da un altro ente, anche se di pochi euro, perdeva il diritto ad ottenere l’indennità erogata da Cassa dottori; d’ora in poi non sarà più così, in questi casi sarà infatti erogato dalla Cnpadc un contributo complementare così da portare l’indennità di maternità della commercialista iscritta anche ad un altro ente allo stesso livello di quella delle colleghe.

Il presidente di Cnpadc

«Guardiamo al futuro del nostro ente puntando sui nostri iscritti – ha commentato Walter Anedda, Presidente della Cassa Dottori Commercialisti – ampliando le tutele per chi si affaccia alla professione e studiando misure che, in un contesto di forte femminilizzazione, possano favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. La Cassa Dottori Commercialisti si conferma così in prima linea per garantire iniziative di welfare sempre più ampie per i propri associati».

Ora, perché queste delibere diventino operative, è necessario aspettare il nulla osta dei ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia).

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