inaugurazione anno giudiziario

Cassazione, Curzio: «Cause fiscali e ricorsi dei migranti sono il 55% delle cause pendenti. Per il Recovery Plan urgente la riforma giustizia»

Il primo presidente ha citato Draghi e le parole dell’ex governatore della Bce per cui «privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza»

di Nicoletta Cottone

Mattarella all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione

5' di lettura

«Ci auguriamo che il 2021 sia l'anno della 'svolta italiana' all'interno della svolta europea, che il piano prospetta, e che il progetto si trasformi in un processo operativo articolato ed efficace». Lo ha detto il primo presidente della Cassazione Pietro Curzio nel suo intervento all’apertura dell'anno giudiziario a proposito del Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede investimenti anche nel settore giustizia. In particolare, Curzio ricorda che su «digitalizzazione, semplificazione, nuove risorse umane e strumentali, ufficio del processo» ci sono «impegni precisi» nel Piano. Cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte Suprema di Cassazione dinanzi al capo dello Stato Sergio Mattarella, al premier dimissionario Giuseppe Conte, alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al presidente della Camera Roberto Fico.

Cita Draghi, peso Recovery grava su spalle giovani

«E anche qualora tutte le risorse venissero acquisite dovranno in parte cospicua essere restituite. Il debito dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani», ha detto Curzio, parlando del Recovery Fund sulle spalle dei giovani. Ha citato Mario Draghi e le parole dell’ex governatore della Bce per cui «privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza». A tal fine per Curzio, «dobbiamo rimetterci al lavoro», ciascuno «nell’adempimento dei propri doveri».

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Urgente la riforma giustizia

Indispensabile una riforma della giustizia. Curzio ha sottolineato come la «pandemia ha ulteriormente mostrato l'inadeguatezza del sistema, la gracilità e la vetustà di molti suo gangli, e pone in modo deciso la necessità di un cambiamento profondo e incisivo prima di tutto culturale. Per fare fronte alla crisi si è scelto di impegnare risorse economiche in misura impensabile fino a un anno fa. Ma per ottenere dall'Europa i relativi finanziamenti è necessario tracciare un quadro di riforme, prima tra tutte della giustizia, che dia idonee garanzie di conseguire gli obiettivi prefissati».

Riforma non svilisca, ma rafforzi il Csm

Il vice presidente del Csm David Ermini ha auspicato che Palazzo dei marescialli possa far sentire la sua voce, oltre che con il parere al ministro della Giustizia, anche attraverso un'interlocuzione con il Parlamento, magari con l'audizione di un proprio rappresentante. «É necessario - ha detto - che qualsiasi riforma legislativa avvenga senza svilire, ma anzi salvaguardando e, se possibile, rafforzando la dignità e l'autorevolezza del Csm quale Organo di rilievo costituzionale».

Cause fiscali e ricorsi migranti sono 55,3% delle pendenze

Curzio ha sottolineato che i ricorsi dei cittadini contro le cartelle fiscali e quelli dei migranti per ottenere il permesso di soggiorno rappresentano il 55,3% delle liti pendenti in Cassazione nel settore civile. Curzio chiede processi d’appello più efficienti per il loro «rilevante peso economico e di particolare delicatezza per cittadini, imprese ed erario». Perdura la lentezza della giustizia, ma c’è anche un grande impegno di tutte le persone - uomini e donne - che lavorano in Cassazione. Dopo i rallentamenti causati dal lockdown questo impegno ha consentito una ripresa nel recupero dello smaltimento delle cause, circa 30mila quelle concluse nel civile e oltre 50mila nel penale. I tempi di attesa sono contenuti entro l’anno.

In Cassazione previsti 356 ermellini, ma sono solo 274

Curzio ha sottolineato carenza dell’organico, aumentata rispetto al 2019, per pensionamenti anticipati specie dei presidenti. Nonostante sulla carta l’organico sia stato elevato da 308 a 356 consiglieri e da 55 a 59 presidenti di sezione. In Cassazione «sono attualmente presenti 274 consiglieri su 356 e 46 presidenti di sezione su 59», rileva Curzio nella sua relazione.

Linee guida trasparenti nei processi alle toghe

Il pg della Cassazione Salvi ha ricordato che sono state emanate linee guida «per l’esame dei molti casi emersi dalle indagini della Procura di Perugia che hanno distinto i casi di effettiva rilevanza disciplinare» rientranti nella valutazione di Csm o Anm «dalle condotte», pur in «contrasto con precetti etici o deontologici» non hanno però «alcuna valenza negativa»: e tali linee guida “sono state elaborate e quindi rese pubbliche, in piena trasparenza». Finora in seguito al caso Palamara, è stata esercitata l'azione disciplinare nei confronti di 27 magistrati , «per 17 dei quali è già stato chiesto il giudizio, che si svolge di fronte alla sezione disciplinare del Csm», ha detto Salvi.

Caso Palamara, Ermini: sanzioni ma serve rifondazione morale

«Nell'anno appena trascorso il Consiglio superiore, dopo aver rischiato di essere travolto dalle dolorosissime vicende venute alla luce l'anno precedente, che avevano reso evidente una degenerazione correntizia non più sostenibile, era chiamato a dimostrare di saper continuare ad assolvere la funzione di governo autonomo della magistratura attribuitagli dalla Costituzione», ha detto il vice presidente del Csm David Ermini. Ha sottolineato, facendo riferimento al caso Palamara e ai procedimenti legati, come il « doveroso accertamento delle responsabilità di singoli magistrati non deve trasformarsi in un modo per liquidare fatti dolorosi e inquietanti all'interno di una spiacevole parentesi da archiviare e dimenticare in fretta». E ha avvertito: «Risulterebbe vana ogni decisione della Sezione disciplinare se ad essa non si affiancasse un profondo cambiamento di mentalità, una vera e propria rifondazione morale che coinvolga tutta la magistratura».

In calo gli omicidi, più numerosi i femminicidi

Il Pg della Cassazione Giovanni Salvi, nella sua relazione all'apertura dell'anno giudiziario in Cassazione, ha sotolineato che l’Italia «è uno dei paesi al mondo con il minor tasso di omicidi», evidenziando il lavoro delle forze dell'ordine e dei magistrati. «Calano anche gli omicidi delle donne, ma i femminicidi sono diventati più numerosi» nel contesto del generale calo del più grave dei delitti, ha aggiunto il Pg evidenziando la preoccupazione per la violenza di genere.

Corruzione si conferma strumento cosche mafiose

«Sono molti purtroppo i giudizi e le indagini dell'anno appena trascorso per gravissimi fatti di criminalità mafiosa, spesso in collusione con uomini politici o con amministratori, confermandosi la corruzione quale strumento abituale delle cosche criminali», ha sottolineato il Pg della Cassazione Giovanni Salvi nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Allarmanti pulsioni razziste e antisemite

«Sempre allarmanti anche se ben contenute da una salda azione preventiva, sono le attività di associazioni terroristiche o eversive; va segnalato con particolare attenzione il riproporsi di antiche pulsioni razziste e antisemite, che si saldano a nuovi mezzi di comunicazione e all'affermarsi di movimenti che si richiamano al suprematismo bianco», ha sottolineato il Pg della Cassazione Giovanni. Su questo campo «un grande lavoro è stato fatto dalle forze dell'ordine e dall'Intelligence».

La popolazione invecchia, più fragilità e mali psichici

Le persone anziane e 'deboli', spesso sole, per le quali è necessario nominare un 'tutore' giudiziario, hanno una particolare attenzione nella relazione di Curzio: «Si segnala in controtendenza rispetto al generale calo delle sopravvenienze, il deciso aumento degli affari di volontaria giurisdizione, in particolare delle amministrazioni di sostegno, verosimilmente riconducibile, in un recente passato, al progressivo invecchiamento della popolazione, ma, attualmente, anche al preoccupante diffondersi di fragilità e patologie di natura psicologica».

Aumenta il transito di minori stranieri verso Nord Europa

Curzio rileva dai dati delle corti di appello, in particolare di quelle delle regioni di frontiera, il transito di «un elevato numero di minori che si allontanano senza dare più notizie di sè». L’Italia è spesso «solo un passaggio obbligato per raggiungere altri Paesi, in particolare la Germania e i Paesi del Nord Europa, dove effettivamente già si trovano i congiunti dei minori che viaggiano da soli». Il primo presidente della Cassazione chiede «un diverso approccio complessivo al fenomeno della migrazione dalle zone più povere del mondo». Fenomeno, ha sottolineato, «che non è evitabile e che va, insieme, controllato sotto il profilo della sicurezza e valorizzato come una risorsa e teso a garantire inserimento lavorativo e integrazione».

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