COMUNARIE DI GENOVA

Cassimatis vince il ricorso: annullato lo stop di Grillo alla sua elezione

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(ANSA)


2' di lettura

Il tribunale di Genova dà ragione a Marika Cassimatis e annulla la decisione di Grillo di escludere la sua vittoria alle primarie di Genova. Il giudice Roberto Braccialini ha sospeso l’esclusione della lista di Cassimatis, la candidata del Movimento 5 stelle vincitrice delle Comunarie per la candidatura a sindaco di Genova e e poi “scomunicata” da Beppe Grillo. Ma il leader del movimento potrebbe proporre un reclamo contro l'ordinanza per vedere ribaltata la decisione.

Sospeso il ripescaggio di Pirondini
Il giudice ha sospeso anche il “ripescaggio” della lista di Luca Pirondini. Il tribunale civile ha dunque accolto tutto il ricorso d’urgenza presentato dagli avvocati Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo. La professoressa ha commentato su Facebook “Abbiamo vintoooooooo!”. «Il tribunale ha parlato e ha detto che il “fidatevi di me” che Grillo ha usato per dire che non ero candidabile non ha valore giuridico» esulta ancora Cassimatis. Infine un appello al leader: «A questo punto risulto la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle e spero che ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo».

Blog Grillo: Cassimatis non è e non sarà candidata
In serata la replica M5s sul blog di Beppe Grillo. «Marika Cassimatis è stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell'11 giugno», si legge. E ancora: «Non possiamo non rilevare come in nessun passo della predetta sentenza si sostenga che la Cassimatis è la candidata sindaco
del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato».

Il rischio del M5S a Genova
La decisione del tribunale civile di Genova complica la situazione in casa Cinque Stelle perché di fatto annulla tutto: l’esclusione della professoressa e la possibilità che a rappresentare il M5S sia Luca Pirondini, lo sconfitto da Cassimatis, ma vincitore delle Comunarie bis indette da Grillo con voto on line in tutta Italia svolte dopo l’annullamento delle Comunarie del 14 marzo vinte da Cassimatis. A questo punto il rischio è che il Movimento non abbia candidati alle elezioni a Genova. Ma perché Grillo aveva preso posizione contro Cassimatis?

La Cassimatis e la sua lista erano stati bocciati dal leader M5S per alcuni like a commenti di fuoriusciti dal Movimento come il sindaco di Parma Pizzarotti e
il consigliere comunale di Genova Putti. La Cassimatis però si è difesa sostenendo che quei like risalgono a «quando Pizzarotti e Putti erano ancora
nel Movimento». La professoressa genovese nei giorni scorsi è stata poi sospesa dal Movimento.

Il testo dell’Ordinanza

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L’ordinanza del giudice
Anche se Beppe Grillo è il «capo politico» del Movimento 5 Stelle non ha il potere di veto sulle decisioni delle assemblee telematiche. Tali decisioni anzi sono
vincolanti per lui e per gli eletti. È quanto scrive il giudice Roberto Braccialini nell’ordinanza con cui ha accolto l’istanza di Marika Cassimatis. Il giudice fissa alcuni principi fondamentali per tutta la vicenda del “caso Genova”: «Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l’istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest’ultimo non ha
un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature».

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