DECRETO CRESCITA

Castelli (Economia): «Solo correzioni formali all’emendamento Inpgi»

di Federica Micardi


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(Ansa)

2' di lettura

L'emendamento Inpgi sarà votato lunedì. Ne è sicuro il sottosegretario al ministero dell'Economia Laura Castelli:«Ci sono delle interlocuzioni con il ministero dell'economia per scrivere meglio il testo ma la sostanza resta quella che è circolata giovedì. Stiamo facendo un lavoro di drafting per raccordare il testo con le altre norme»
Il sottosegretario nega, invece, che l'emendamento sia arrivato alla Ragioneria per la bollinatura, voce che è circolata ieri mattina ma che non ha trovato conferme.
Lunedì il testo sarà votato ma dopo che si sarà intervenuti su questioni “tecniche” di raccordo tra le norme :«Vogliamo evitare che arrivi un commissario – spiega Castelli - e dobbiamo scrivere nella norma primaria quali sono gli obiettivi che si deve dare la cassa, dobbiamo tranquillizzare e dare un indicazione per evitare il commissariamento».
Per ora, come anticipato dal Sole 24 Ore giovedì, il travaso dei comunicatori resta “congelato”; e anche gli obiettivi, assicura Castelli, «sono gli stessi circolati due giorni fa».
Ricordiamo che l’emendamento, nella sua vecchia formulazione, prevedeva che l'Inpgi ha 12 mesi dalla data di conversione del decreto (29 giugno 2019) per adottare, previa approvazione dei ministeri vigilanti, «misure di riforma del proprio regime previdenziale volte al riequilibrio della gestione sostitutiva dell'Assicurazione generale obbligatoria che intervengano in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive con modalità tali da assicurare che l’eventuale saldo di bilancio negativo a decorrere dall’anno 2021 non superi il limite annuo del 7% del valore complessivo del patrimonio dell’ente». Viene poi previsto che l’Inpgi entro 24 mesi dalla data di conversione del decreto invii ai ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) un bilancio attuariale che tenga conto degli effetti delle riforme. Nel caso in cui dovesse emergere che gli interventi fatti non riporteranno l’istituto in equilibrio il governo adotterà dei regolamenti «diretti a disciplinare le modalità di ampliamento della platea contributiva dell'Inpgi».

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