Ancora in carcere i 4 funzionari del suo ufficio

Catalogna, la presidente Forcadell rilasciata dietro cauzione

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(REUTERS)


2' di lettura

La presidente del Parlament catalano, Carme Forcadell, è uscita dal carcere di Alcalà-Meco di Madrid poco dopo aver pagato la cauzione di 150mila euro imposta ieri dal Tribunale supremo. Gli altri quattro esponenti dell’ufficio di presidenza sono in libertà e hanno una settimana di tempo per pagare una cauzione di 125mila euro. Il Gip del Tribunale Supremo di Madrid ieri sera aveva ordinato l’arresto dell’esponente dell’indipendentismo catalano, accusata di «ribellione» e «sedizione». Forcadell rischia fino a 30 anni di carcere per avere posto ai voti risoluzioni sull’indipendenza della regione ribelle. La decisione è stata presa dal Gip Pablo Llarrena al termine di una giornata di interrogatori dei membri della presidenza dell’assemblea catalana. Il magistrato ha ordinato per Forcadell il carcere preventivo.

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Un altro deputato, non sovranista, è stato lasciato in libertà, gli altri quattro dovranno pagare la cauzione entro una settimana per evitare il carcere. Un termine che è stato negato a Forcadell, principale autorità eletta della Catalogna fino a ieri a piede libero. Il vicepresidente catalano Oriol Jinqueras è in carcere con sette membri del Govern destituito. Il presidente Carles Puigdemont, inseguito da un ordine di arresto spagnolo, con richiesta di estradizione, è «in esilio» a Bruxelles con quattro ministri. Tutti sono accusati degli stessi capi d’imputazione per avere cercato di portare avanti pacificamente il progetto politico della indipendenza catalana.

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«Torniamo a casa con la coscienza tranquilla di aver agito correttamente, garantendo la libertà di espressione del Parlamento, sede della sovranità nazionale», è stato il commento su Twitter della Forcadell.

«A coloro che sono ancora privati della libertà, non vi dimentichiamo, vi vogliamo liberi, vi vogliamo a casa e con le vostre famiglie. Siamo con voi», ha aggiunto riferendosi ai membri dell’ex Govern catalano in carcere. Forcadell ha infine ringraziato per i messaggi di «stima e solidarietà» che «ci rendono più forti e più liberi».

Il provvedimento nei confronti di Forcadell, 62 anni, decapita definitivamente le istituzioni della Catalogna. Una misura punitiva secondo i catalani. Da 20 anni, rileva Tv3, vicina agli indipendentisti, il Tribunale supremo non mandava in detenzione preventiva una politico con immunità. Giovedì scorso la giudice della Audiencia Nacional di Madrid Carmen Lamela aveva mandato in prigione otto membri del governo catalano destituito da Madrid e chiesto l’arresto di Puigdemont e dei 4 ministri con lui in Belgio. Ma il «President» non si arrende: con mezzo Govern già in prigione, «esule» a Bruxelles con la minaccia di una estradizione verso la Spagna, Puigdemont ha annunciato la creazione di una struttura di «governo legittimo» in esilio.

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