Londra

Catalogo ridotto di arte Moderna da Sotheby’s

Risultati nelle attese grazie a lavori restituiti e le avanguardie del XX secolo. Surrealismo sottotono

di Giovanni Gasparini

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Risultati nelle attese grazie a lavori restituiti e le avanguardie del XX secolo. Surrealismo sottotono


3' di lettura

La prima asta serale della settimana che Londra dedica all'arte Impressionista e Moderna ha rassicurato il mercato post-Brexit. I risultati sostanzialmente positivi non nascondono però una realtà difficile per le case d'aste; Sotheby's è riuscita a convincere pochi venditori per un totale di 33 lotti e una stima per-asta di meno di 42 milioni di sterline, uno dei valori più bassi di sempre, in forte riduzione rispetto all'anno precedente.
Il ricavo per i 29 lotti effettivamente venduti sfiora i 50 milioni di sterline con le commissioni, con un solo lavoro aggiudicato oltre i 10 milioni di £.
Tre opere dalla stima milionaria non hanno trovato compratori: un grande nudo fauvista di Ernst Ludwig Kirchner e un Joan Mirò surrealista del 1938 entrambi stimati 3-5 milioni di £, e un bronzo di medie dimensioni di Alberto Giacometti (stima 2,8-3,5 milioni).

In asta successo dell'Avanguardia e dell'Impressionismo

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Ma il problema principale del mercato è trovare venditori di lavori importanti, in un contesto di incertezza economica generale aggravato dalle specificità del mercato inglese e della sterlina. Le garanzie hanno aiutato le vendite in diversi casi: ben nove sono state aggiunte per proteggere le opere dopo la pubblicazione del catalogo (solo una era già presente) e in almeno quattro casi hanno «salvato» il lotto dall’invenduto.

Lavori restituiti alla collezione Levy
A guidare la classifica dei realizzi con l'unico lotto oltre 10 milioni sono due tele di qualità museale recentemente restituire agli eredi del grande collezionista francese di origine ebraica Gaston Levy, che venne spogliato della sua collezione durante l'occupazione nazista della Francia. Una tela quadrata di quasi un metro dipinta da Camille Pissarro nel 1887-88 e raffigurante una coppia di contadini che fronteggiano il gelo dei campi («Gelée blanche, jeune paysanne faisant du feu») è stata contesa da diversi clienti al telefono a colpi di mezzo milione di rilancio fino a superare la stima alta di 8-12 milioni e raggiungere 13,3 milioni di £ con le commissioni.
Ha suscitato entusiasmi più limitati una classica visione pontillista di Paul Signac del «Corno d'Oro di Istanbul» nel 1907, che ha superato la stima alta di 7 milioni arrivando a 7,6 milioni di £.
Un altro lavoro di Signac, «Quai de Clichy. Temps gris» di molto precedente (1887) ha superato la stima fermandosi a 1,3 milioni di £, portando il totale del ricavo per i tre lavori a 22,2 milioni £.

Avanguardie record
I lavori con le migliori performance sono quelli riconducibili alle grandi avanguardie di inizio ’900: un lavoro cubista futurista di Jean Metzinger del 1912, una grande tela raffigurante un «Ciclista», che fa il paio con un lavoro da sempre nella collezione Guggenheim a Venezia, è andato agilmente oltre la stima di 1,5-2 milioni e ha reso inutile la garanzia di parte terza aggiunta all'ultimo portando il nuovo record per l'artista a 3 milioni £.
Un delicato e coloratissimo lavoro su carta di Franz Marc dello stesso anno («Two blue donkeys - horse and donkey»), tipico esempio del movimento del Cavaliere Blu, ha superato i 4 milioni di sterline, quatto volte la stima bassa. Discreta performance anche per due lavori di Fernand Léger «Nature morte» del 1923 e «Le buste» del 1925 rispettivamente, provenienti dalla stessa collezione, per un totale di oltre 4 milioni di £, nonostante uno dei due sia probabilmente finito al garante di parte terza. Interessante l’affermazione anche del caricaturista e pittore Lyonel Feininger con l’acquarello su carta «The tall man» del 1909 che dalla stima tra 120-180.000 £ è stata battuto a 300.000 £.

Surrealismo
Le aste di febbraio solitamente presentano un numero sostanziale di lavori di qualità riconducibili al movimento surrealista. Il catalogo ne proponeva 11 di cui uno solo invenduto, tre aggiudicati oltre le stime alte e quattro sotto le stime basse. Fra i migliori risultati, una inquietante composizione di Pyke Koch del 1938, ispirata a un giardino fiorentino, ha sorpreso ogni aspettativa determinando il nuovo record per l'artista, raramente apparso sul mercato, a 555mila £. La grande tela a fondo verde «Sous les oliviers (coquetterie)» di Francis Picabia di metà degli anni ’20 è tornata sul mercato dopo meno di due anni e ha riportato una perdita al compratore del maggio 2018, venduta appena sotto la stima bassa di 1,5 milioni di £. Successo anche per il lato femminile del Surrealismo con Kay Sage, il suo scuro e inquietante «Journal of a conjuror» del 1955 dalla stima tra 120-180.000 £ è passato di mano per 225.000 £.

Si attende ora il catalogo omologo si Christie's la sera del 5 febbraio che comprende 49 lotti di cui una sostanziale parte di ambito Surrealista.

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