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Catania, piano per formare mille esperti digitali

Parte a giugno il programma destinato ai giovani del Mezzogiorno. L’iniziativa di tree, società innovativa etnea, in collaborazione con Experis e UniCredit

di Nino Amadore

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Parte a giugno il programma destinato ai giovani del Mezzogiorno. L’iniziativa di tree, società innovativa etnea, in collaborazione con Experis e UniCredit


3' di lettura

Un piano di formazione gratuita per mille giovani del Mezzogiorno nei settori del digitale e delle tecnologie. Lo ha varato la società catanese tree che ha pianificato un investimento di 3,1 milioni per quella che è stata battezzata tree school e che aprirà i battenti il 3 giugno a Catania. L’iniziativa punta a dare risposte a un settore in cui la domanda di nuovi occupati è in crescita e secondo le stime di Unioncamere-Excelsior , prima del lokdown e dunque prima dell’accelerazione sul fronte del digitale, nel periodo 2019-2023 vi sarebbe un fabbisogno occupazionale di 300.000 lavoratori con specifiche competenze matematiche e informatiche, digitali o connesse all'ambito “Industria 4.0”.

Destinatari principali della tree school sono i giovani siciliani e del Sud, nella fascia di età compresa tra i 18 e i 30 anni, soprattutto neolaureati e laureandi in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Giovani talenti che stanno concludendo gli studi superiori o il percorso universitario e che saranno quindi alla ricerca della prima esperienza lavorativa e nel momento migliore per avviare la loro carriera.

Da giugno i primi corsi, a ottobre gli altri

I primi due corsi online, di durata di 240 ore, dal lunedì al sabato in modalità part time, ognuno aperto a 30 persone, partiranno a inizio giugno 2020 e formeranno sviluppatori front-end e data scientist. Gli altri corsi partiranno poi a ottobre e formeranno sviluppatori back-end, sviluppatori di app mobile ed esperti di cyber security. «In tree facciamo impresa con la convinzione profonda che ogni progetto debba avere un impatto sociale positivo - spiega Antonio Perdichizzi, fondatore e Ceo di tree - . Riteniamo che il Sud, e la Sicilia in particolare, abbiano le caratteristiche ideali per poter contribuire a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro, vista la presenza di un elevato numero di giovani di potenziale ma senza opportunità lavorative. Inoltre lo smart e remote working offrono, come stiamo sperimentando in questi mesi, la possibilità di lavorare per startup e aziende di tutto il mondo. Con la tree school individuiamo i talenti migliori, li formiamo e consentiamo loro di mettersi subito in gioco e crescere professionalmente. Catania sarà il fulcro della scuola ma altre sedi con le stesse potenzialità saranno presenti anche in città come Palermo, Messina e in altre regioni del Mezzogiorno».

Il ruolo dei partner: da Experis a UniCredit

Al fianco di tree c’è Experis (che sostiene il progetto dedicato alla formazione digitale e alle nuove tecnologie con un fondo di formazione finanziata, facilitando l'incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro): «I corsi che promuoviamo insieme a tree school offrono un'occasione unica a migliaia di giovani che vogliono accrescere le loro competenze e affacciarsi al mondo del lavoro con un'ottima preparazione - Ivan Fadini, Business innovation director di ManpowerGroup -. L’aspetto di formazione a distanza, soprattutto nelle fasi iniziali dei corsi, accelererà l'apprendimento di materie in ambito It e digital e permetterà ai candidati di vivere un'esperienza ancora più stimolante e completa». Ma c’è anche UniCredit con il programma Social Impact Banking . «Siamo impegnati - dichiara Salvatore Malandrino, Regional manager Sicilia di UniCredit - a sostenere le nostre comunità e le imprese promettenti e capaci di avere un più ampio impatto sociale positivo. La formazione specialistica rivestirà un ruolo sempre più centrale per le imprese, che sono impegnate a ripartire e che, in molti casi, dovranno adattarsi ai cambiamenti, attrezzandosi già da ora ad affrontare un mondo completamente nuovo».

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