riqualificazioni

Catania: sul tavolo tanti progetti, ma i tempi sono lenti

Si studia un nuovo waterfront. Intanto si prosegue con «stop and go» per il risanamento del quartiere San Berillo a cura di Mario Cucinella Architects, un piano da 100 milioni

di Paola Pierotti

default onloading pic

Si studia un nuovo waterfront. Intanto si prosegue con «stop and go» per il risanamento del quartiere San Berillo a cura di Mario Cucinella Architects, un piano da 100 milioni


4' di lettura

Da San Berillo, con il masterplan firmato Mario Cucinella Architects, al waterfront con un concorso da poco aggiudicato e assegnato al team guidato dai milanesi Park Associati. Catania sceglie l'architettura come strumento di marketing urbano, ed è in arrivo anche un concorso di progettazione, in collaborazione con gli Ordini professionali e il Comune, per realizzare la nuova cittadella giudiziaria del capoluogo etneo, un'opera pubblica di iniziativa regionale da realizzare in sostituzione dell'ex Palazzo delle Poste di viale Africa, di cui sono appena iniziale le demolizioni. Sarà pubblicato il 21 febbraio il bando di concorso in due gradi sulla piattaforma del Cnappc; il costo stimato per la realizzazione dell'opera è di 26 milioni di euro, mentre il montrepremi del concorso è di 165.400 euro.

Waterfront. Idee che non necessariamente dovranno passare dalla carta al cantiere, come nel caso del waterfront per il quale il Comune ha indetto una gara per suggerire all'amministrazione come riallacciare un rapporto tra la città e il mare. “Il distacco attuale – raccontano dallo studio di Park Associati - è stato dovuto soprattutto alla costruzione di due infrastrutture: la ferrovia e il porto, che hanno creato un fronte di confine tra il mare e la vita della città. Il masterplan nato dal concorso ridisegna il waterfront

In alcuni casi le idee non necessariamente dovranno passare dalla carta al cantiere, come nel caso del waterfront per il quale il Comune ha indetto una gara per suggerire all’amministrazione come riallacciare un rapporto tra la città e il mare. «Il distacco attuale – raccontano dallo studio di Park Associati - è dovuto soprattutto alla costruzione di due infrastrutture: la ferrovia e il porto, che hanno creato un fronte di confine tra il mare e la vita della città. Il masterplan nato dal concorso ridisegna il waterfront per quattro chilometri, realizzando un nuovo landmark, rendendo Catania nuovamente una città di mare, anche grazie al progetto infrastrutturale che prevede l’interramento della linea ferroviaria in questo tratto».

L’acqua è centro del progetto, «anche con attenzione ai temi della protezione da cataclismi naturali provocati dal mare o alle sempre più frequenti alluvioni». Ecco che i rischi connessi alla gestione dell’acqua potrebbero diventare una risorsa di economia, bellezza, rinnovata vivibilità. Idee suggestive, premiate con una gara internazionale che ha messo in competizione decine di professionisti, «ma non c’è nulla da realizzare. Presenteremo gli esiti in un convegno internazionale – ha dichiarato Biagio Bisignani, direttore della direzione urbanistica del Comune di Catania – ma, come scritto del bando, eventualmente, alcune idee potranno essere una risorsa per il nuovo PRG».

Priorità: sostituzione edilizia e tempi più rapidi. Come accade per la cittadella giudiziaria che sarà realizzata al posto del palazzo delle Poste, «gli investitori a Catania non devono guardare alle aree libere, devono concentrarsi su quelle sature della città densa, con operazioni di sostituzione edilizia. Nelle zone adiacenti al centro storico, soprattutto nella zona a Nord Est della città ci sono palazzi degli anni 50 e 60 non sismicamente protetti, si potrebbero intercettare le risorse del sismabonus – spiega Bisignani – o anche le opportunità dei premi dati dalla nuova legge di bilancio 2020 puntando su interventi di riqualificazione urbana, senza consumo di suolo».

«A Catania, come accade a Palermo, si percepisce un rinnovato dinamismo – commenta l’architetto Mario Cucinella, coinvolto per la definizione del masterplan di Corso Martiri – basti considerare i progetti di pedonalizzazione o l’investimento sulle infrastrutture. C’è un fermento interessante, però bisogna fare di più per accelerare i tempi. Oggi c’è ad esempio il programma promosso dal Ministro Paola De Micheli dedicato alla “rinascita urbana”, ci sono fondi strutturali che i Comuni devono intercettare».

Da più di otto anni Mario Cucinella Architects lavora a Catania per il risanamento del quartiere San Berillo, degradato da oltre 50 anni, con un maxi-piano privato da non meno di 100 milioni di euro, per Corso Martiri. Si sono susseguiti diversi stop and go legati a vicende connesse con la compagine privata coinvolta e ai cambi di amministrazione. «Lo scorso anno abbiamo presentato un avanzamento del progetto preliminare – racconta Cucinella – in autunno eravamo stati richiamati per studiare un'ipotesi di insediamento della nuova sede comunale, centralizzata. La gara per il parcheggio pubblico che partirà a breve è un segnale importante, trattandosi di un’opera a scomputo».
«Per le opere private – commenta Bisignani – se si volesse partire, si può, presentando il progetto, avviare la macchina in 24 ore». E Aldo Palmeri, amministratore di Istica e Cecos, società che insieme sono proprietarie dell'83% dell’area, aggiunge: «La conclusione del secondo lotto di opere di urbanizzazione arriva in un momento perfetto facendo capo al veicolo intermedio Capital Dev (100% Unicredit), considerando l’interesse di un investitore ceco interessato ad investire in quest’area». Si riaccende così un faro su un’operazione che per anni ha goduto di poca credibilità in città: «numerose le manifestazioni di interesse da parte di tenant per l'hotel 5 stelle da 130 stanze, ma anche per la piastra commerciale da oltre 25mila mq – commenta Palmeri – e per il multisala. C’è un atteggiamento positivo e la concretizzazione potrebbe diventare un volano per la riqualificazione del centro storico, e una leva per lo stesso waterfront».

Per approfondire
Palermo attende che i progetti sulla carta diventino realtà
Verona, al via le riqualificazioni dall'arsenale alle ex cartiere
Livorno: atteso il nuovo waterfront per rigenerare la città

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...