scuola

Cattedre, è corsa per oltre 1 milione di prof

Per oltre un milione di italiani la cattedra (fissa o a tempo), resta un obiettivo. La conferma giunge dai numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione

di Eugenio Bruno

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Per oltre un milione di italiani la cattedra (fissa o a tempo), resta un obiettivo. La conferma giunge dai numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione


3' di lettura

Sarà per la crisi che non smette di mordere o per il maxi-effetto annuncio dovuto alla frequenza con cui si parla di assunzioni nella scuola, fatto sta che per oltre un milione di italiani la cattedra (fissa o a tempo), resta un obiettivo. La conferma giunge dai numeri diffusi dal ministero dell’Istruzione: 76mila candidati al concorso ordinario per infanzia e primaria, 430mila a quello per medie e superiori, 753mila iscrizioni alle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps). E altri sono attesi oggi quando scadono i termini per la selezione straordinaria riservata ai precari con 3 anni di servizio: al 7 agosto erano 50mila le domande inoltrate e altrettante quelle in giacenza. Platee in parte sovrapponibili e dunque non sommabili in automatico - perché lo stesso aspirante potrebbe, al tempo stesso, aver fatto domanda per il concorso, chiesto l’inserimento nelle Gps e avere già 36 mesi di precariato - ma che testimoniano l’appeal ancora legato, soprattutto al Sud, all’impiego da insegnante.

Il fascino senza tempo della cattedra

L’amore per il posto fisso, specie se a scuola, non è di oggi. Tant’è che l’istruzione è uno dei pochi comparti che - come testimonia anche la relazione della Corte dei conti sul lavoro pubblico 2020 - cresce dal punto di vista numerico: 1,1 milioni di lavoratori nel 2018 (+7,8% sul 2010), pari al 35,3% dell’intera Pa. Se poi consideriamo che il turn-over in cattedra, complici gli esodi legati a quota 100, resta sostenuto il quadro è chiaro. Del resto, appena giovedì scorso la ministra Lucia Azzolina ha annunciato l’ok dell’Economia a 84.808 nuove immissioni in ruolo per i prof (e 11.323 per gli Ata). Si tratta di assunzioni a tempo indeterminato che dovranno coprire i vuoti d’organico e che saranno effettuate per il 50%

dalle graduatorie di merito dei vecchi concorsi e per il 50% dalle Gae a esaurimento.

Considerando che per molte materie, soprattutto al Nord, entrambi gli elenchi sono vuoti molti di quei posti resteranno vacanti. A quel punto si proverà con le “call veloci” volute dalla titolare dell’Istruzione per attrarre prof da altre Regioni. Se anche quest’altro tentativo andrà a vuoto partirà la grande girandola delle supplenze che verranno assegnate prima a vincitori e idonei dei vecchi concorsi, poi alle Gae e infine alle nuove Gps digitalizzate, che sono chiamate al debutto e che hanno registrato 753.750 iscrizioni totali. Tra precari storici, neolaureati e laureandi in Scienze
della formazione.

Il rischio sempre più concreto è che stavolta si arrivi a 250mila incarichi a tempo determinato complessivi. Tenuto conto, da un lato, delle 50mila unità di personale docente (40mila almeno) e Ata (10mila) che arriveranno con i 977 milioni del decreto Rilancio e che verranno distribuiti a settembre per il 50% sulla base del numero degli alunni e per il 50% sulla base delle richieste delle singole scuole alle prese con problemi di spazio. E, dall’altro, di qualche altra migliaia di contratti fino al 30 giugno, sempre in chiave anti-contagio, che verrà stipulato con i 920 milioni stanziati dal Dl Agosto. Per assegnarle in entrambi i casi si attingerà alle graduatorie di istituto sopravvissute solo per gli incarichi brevi e saltuari.

LE ISCRIZIONI AI CORSI
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In fila per i concorsi

L’auspicio della ministra dell’Istruzione è che nella scuola si torni ad assumere per concorso. Se possibile bandendone uno ogni due anni. In rampa di lancio ce ne sono tre per quasi 78mila posti. Il primo (lo straordinario da 32mila posti per medie e superiori riservato ai precari con 3 anni di servizio) - che è atteso da due anni e si dovrebbe svolgere a ottobre - al momento vede in pista 50mila candidati, più altrettanti che devono completare entro oggi la domanda. Mentre agli altri due - l’ordinario per infanzia e primaria da 12.863 cattedre e quello da 33mila per le secondarie di I e II grado - si sono iscritti, rispettivamente, in 76.757 e 430.585. Con una netta prevalenza di Sud e isole: il 44,2% nel primo caso, il 57,6% nel secondo. Potere del posto fisso.

76.757 - Infanzia e primaria
Candidati al concorso ordinario da 12.863 posti per infanzia e primaria

43.585 - Medie e superiori
Iscritti al concorso ordinario da 33mila posti per secondaria di I e II grado

50.000 - Concorso straordinario
Oggi il dato definitivo sul bando da 32mila posti per precari con 3 anni di servizio

753.750 - Graduatorie provinciali
Iscritti alle nuove graduatorie provinciali digitalizzate per le supplenze

L'ETÀ MEDIA DEI CANDIDATI
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