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Cattolica i soci approvano la trasformazione in spa. Ora avanti con Generali

Con il 71% dei voti i soci della compagnia assicurativa hanno votato sì all’abbandono della forma cooperativa

di Laura Galvagni

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(IMAGOECONOMICA)

Con il 71% dei voti i soci della compagnia assicurativa hanno votato sì all’abbandono della forma cooperativa


1' di lettura

Con il 71% dei voti a favore l’assemblea dei soci di Cattolica ha approvato la trasformazione in spa della società.

Si tratta di un passaggio chiave per la compagnia che a questo punto potrà proseguire il percorso di partnership con Generali che prevede un aumento di capitale da 300 milioni riservato al Leone di Trieste e l’ingresso di quest’ultimo nel capitale con il 24,4%.

Più nel dettaglio alla votazione per la trasformazione della cooperativa in società per azioni hanno partecipato 2700 aventi diritto e sono risultati espressi 1910 voti (70,74%) a favore della modifica e 785 voti (29,07%) contrari.

Rispetto alla nomina del nuovo consigliere, altro campo su cui si misurava lo scontro tra soci dissidenti e non, ha vinto la lista numero uno, ossia quella che candidava il direttore generale, Carlo Ferraresi. In particolare il manager ha incassato 1850 voti (69,94%) contro i 636 (24,05%) ricevuti da Michele Giangrande.

Si chiude dunque, almeno per ora, lo scontro interno alla compagine azionaria della compagnia. Anche se, per il via libera definitivo al riassetto bisognerà comunque aspettare il prossimo 17 agosto quando il Tribunale di venezia si esprimerà sul ricorso presentato dai soci dissidenti contro la delibera di aumento di capitale votata dall’assise a fine giugno.

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