arte

Causa virus...meglio ascoltare che vedere

“Bedtime stories” è il nuovo progetto di Maurizio Cattelan per un museo americano

di Flavia Foradini

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(IMAGOECONOMICA)

“Bedtime stories” è il nuovo progetto di Maurizio Cattelan per un museo americano


2' di lettura

Se nella “fase 1” della pandemia le arti figurative hanno cercato rifugio in una vasta moltitudine di nuove vetrine sul web, tentando di offrire esperienze capaci di sostituire l'incontro dal vivo tra opere e osservatore, ora la “fase 2” sta producendo la riapertura di musei e gallerie in molti Paesi, promettendo al pubblico una ripresa della fruizione diretta dell'arte, che tuttavia nei prossimi mesi non potrà riportare alla situazione pre Covid-19. Sarà dunque ancora necessario che la comunità artistica continui a cercare nuove vie per raggiungere il pubblico con la propria creatività.

Il nuovo progetto che Maurizio Cattelan ha firmato per il New Museum di New York va in questa direzione: “Alle volte, piuttosto che vedere, è meglio ascoltare” è la chiave di una sequenza di proposte sonore dal titolo “Bedtime stories” (storie della buonanotte), che verranno via via rilasciate con accesso libero dal sito del museo americano.

Per realizzare l'iniziativa, il 60enne padovano noto per le sue provocazioni a tutto campo, ha chiamato a raccolta artisti amici, e ha chiesto loro di registrare, a casa o nei loro studi, brevi letture da libri preferiti o interventi audio creati appositamente per l'occasione.
Contrariamente a quanto farebbe supporre il titolo dell'iniziativa, i contributi proposti non sono desunti tuttavia dal mondo dell'infanzia e spaziano piuttosto in àmbiti disparati, dalla sfera personale alla letteratura, dall'arte alla politica: “L'imprevisto e la stranezza sono componenti per le quali sono grato ai partecipanti” ha detto Cattelan del corpus di miniopere del progetto.

Il primo audio è in rete: una sorta di affettuosa, accorata dichiarazione d'amore in memoria del proprio cane messicano, sussurrata da Iggy Pop con la sua voce profonda e roca: “un cane di strada, la parte migliore della mia vita”.
A seguire vi saranno le puntate registrate da Tacita Dean, Abraham Cruzvillegas e Andra Ursuta e per un mese e mezzo, sino a fine giugno, giornalmente verrà pubblicato un contributo, ascoltabile in streaming o scaricabile, di artisti come David Byrne, Thomas Hirschhorn, Jeff Koons, Takashi Murakami o Raymond Pettibon.

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