LA CINQUINA

Cavalli, Frizziero, Guccini, Rapino e Zeno in finale al Campiello

La giuria ha selezionato «Con passi giapponesi», «Sommersione», «Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto», «Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio», «L'incanto del pesce luna». Il premio Opera prima a Veronica Galletta

di La.Ri.

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La giuria ha selezionato «Con passi giapponesi», «Sommersione», «Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto», «Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio», «L'incanto del pesce luna». Il premio Opera prima a Veronica Galletta


2' di lettura

Concorreranno alla finale del Premio Campiello Patrizia Cavalli con Con passi giapponesi (Einaudi, 7 voti al primo turno), Sandro Frizziero con Sommersione (Fazi Editore, 7 voti al secondo turno), Francesco Guccini con Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto (Scrittori Giunti, 6 voti al terzo turno), Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (minimum fax, 7 voti al quarto turno), Ade Zeno con L'incanto del pesce luna (Bollati Boringhieri, 7 voti). Lo ha deciso la giuria dei letterati composta da Federico Bertoni, Daniela Brogi, Silvia Calandrelli, Philippe Daverio, Chiara Fenoglio, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni, Emanuele Zinato e quest’anno presieduta da Paolo Mieli.

Il riconoscimento all’ Opera prima è andato a a Veronica Galletta per Le isole di Norman (Italo Svevo) con la seguente motivazione: «Veronica Galletta elegge lo spazio marino di Ortigia a santuario della memoria e declina in modo limpido e convincente il tema dell'archivio e della mappatura. La giovane protagonista, Elena, è impegnata in una originale ricomposizione del suo passato: le cicatrici sul suo corpo e i libri abbandonati (in modo solo apparentemente casuale) dalla madre prima di scomparire sono i frammenti di una ricognizione cartografica parziale e gravata dall'oblio, gli elementi primi di una indagine condotta sul sottile filo del ricordo.».

Ora la parola passa alla giuria popolare composta da 300 lettori anonimi, i cui componenti sono selezionati su tutto il territorio nazionale in base alle categorie sociali e professionali; i giurati cambiano ogni anno e i loro nomi rimangono segreti fino alla serata finale che è prevista per l’autunno a Venezia (secondo modi ancora da definire a seconda dell’evolversi della pandemia).

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