Gestioni

Cbre GI lancia un fondo europeo per abitazioni «accessibili»

Il primo closing vale quasi 500 milioni e arriva da quattro investitori internazionali

di Paola Dezza

Una periferia di Parigi (Adobestock)

2' di lettura

Cbre Global Investors chiude il primo closing del fondo Cbre European Residential Impact, che mira a procurare rendimenti legati all’inflazione mediante investimenti d'impatto nel settore dell’Affordable housing (abitazioni economicamente accessibili), sebbene l’aumento dei canoni d’affitto possa essere limitato dalla legge, o consentito soltanto con sostanziale ritardo nei tempi. Il Fondo parte con 465 milioni di euro complessivi ricevuti da quattro investitori istituzionali europei, tra cui clienti nuovi e già esistenti.

ERIF è un fondo di investimento aperto, paneuropeo, costituito in forma di SICAV-SIF con sede in Lussemburgo, aperto agli investitori qualificati provenienti da Emea, Nord America e Asia e ha l’ambizione di crescere fino a 3 miliardi di euro (valore patrimoniale lordo) entro tre-cinque anni.

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«Il Fondo si è impegnato a realizzare un impatto ESG (ambientale, sociale e d’impresa) attraverso la consegna di case in affitto a canone accessibile, di buona qualità e sostenibili, con un'offerta completa di servizi per famiglie di medio reddito, nei mercati delle principali aree metropolitane delle prime 15 città europee e in alcune altre città selezionate» recita una nota.

Gli obiettivi principali del fondo sono allineati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), al fine di effettuare acquisizioni in aree multifunzionali delle periferie nel settore della locazione privata (PRS). Accanto al tema principale dell’accessibilità economica, i criteri di selezione d’impatto ESG comprendono l’efficienza energetica, la vicinanza dei trasporti pubblici, i servizi e l’accesso ad aree verdi.

Per individuare gli investimenti strategici nei mercati delle 15 principali città europee in termini di trend demografico, i team di consulenza e investimento delle sedi locali di CBRE Global Investors continueranno a ricorrere allo storico approccio della società, basato sulla ricerca. È in fase di compilazione un elenco attivo e crescente di potenziali investimenti che, se completati con successo, saranno acquisiti dal Fondo.

Il primo closing giunge in un periodo in cui il mercato residenziale è caratterizzato dalla limitata offerta di case in affitto economicamente accessibili e di buona qualità, condizionando, secondo quanto definito dall’Urban Land Institute (ULI), competitività della città, rendimento economico, salute dei cittadini, benessere e qualità della vita. Il problema è particolarmente sentito nel segmento delle abitazioni intermedie, che comprende i nuclei famigliari che non hanno i requisiti per accedere all’edilizia popolare ma, allo stesso tempo, faticano a sostenere gli interi costi di mercato.


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