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Cbre: in ripresa gli investimenti in hotel, in calo uffici e retail

Il report sul primo trimestre 2021 segnala vin calo del 26% rispetto allo stesso periodo 2020 a quota 1,4 miliardi di euro

di Paola Dezza

Facciata dell'hotel Bauer di Venezia

3' di lettura

Un calo del 26% è quanto mette a bilancio il settore real estate per il primo trimestre del 2021. Il volume degli investimenti nel non residenziale è sceso a 1,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo 2020. È quanto sottolinea Cbre in un report. Il trimestre, che ha fatto registrare i volumi più bassi da inizio pandemia, sconta l’impatto delle misure restrittive e dei ritardi dei 12 mesi appena trascorsi, dovuti all’emergenza sanitaria, e le conseguenti incertezze su alcune asset class, complice anche una sostanziale carenza di prodotto core sul mercato.

Milano protagonista catalizza un terzo degli investimenti

Poche le operazioni nel segmento uffici, che perde il 37% degli scambi. «Sono 337 i milioni di euro investiti nel direzionale - recita il report -. Sulla riduzione dei volumi hanno pesato soprattutto la scarsità di transazioni di prodotto stabilizzato e lo slittamento della pipeline degli investimenti condizionato dall’emergenza sanitaria. Permane ancora un atteggiamento cauto degli investitori dovuto ai dubbi sulle caratteristiche della domanda futura di spazi a uso uffici, elemento che continuerà ad arginare la ripresa delle attività di investimento nel corso dei prossimi mesi. Questo aspetto interesserà soprattutto le operazioni value-add, che in questo momento risentono anche di maggiori difficoltà di accesso alla leva finanziaria».

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Tutto dipende dal successo della campagna vaccinale. Ma questo in ogni segmento del real estate. Negli uffici in particolare la domanda di spazi da parte degli occupier risulta ancora limitata, con Milano che nel primo trimestre si ferma a quota 70.000 mq di take-up (-31% rispetto al primo trimestre 2020, che però aveva registrato, tra le altre, una transazione di 40.000 mq, chiusasi pre-Covid-19) e Roma in calo del 5% con circa 25.000 mq.

Cresce ancora la logistica

I volumi nel settore più gettonato, quello della logistica, raggiungono quota 300 milioni di euro, in aumento del 44% rispetto al primo trimestre 2020. La domanda ha assorbito nei soli primi tre mesi dell’anno oltre 600.000 mq di spazi logistici. Il mercato italiano si avvicina quindi a una fase di maturità che vedrà nei prossimi mesi l’immissione sul mercato di nuove opportunità di investimento core, provenienti dalle attività di investimento value-add intraprese negli scorsi anni.

Il Ristorante

Aumenta anche il volume d’affari degli hotel

È stato, insieme al retail, il settore più penalizzato dal Covid da subito. Fermi gli spostamenti e i viaggi gli hotel si sono ritrovati senza clienti nel giro di poche settimane, per vedere una lievissima ripresa, solo in alcune zone, l’estate scorsa. Adesso, complice anche la ricerca di occasioni sul mercato, gli investimenti sono cresciuti del 9% a quota 186 milioni di euro sullo stesso periodo del 2020. Certamente è il settore sul quale molti scommettono. Appena la situazione andrà normalizzandosi i viaggi, per lavoro o turismo, riprenderanno.

Il retail non vede la luce

È ancora in calo, con un totale di 154 milioni di investimenti, il volume del retail. «Le transazioni registrate nei primi tre mesi dell’anno hanno interessato prevalentemente asset secondary - recita il report -. L’interesse degli investitori nel settore retail è infatti ancora limitato, sia a causa della crisi sanitaria sia a causa delle prospettive di crescita dell’e-commerce, ulteriormente rafforzate dalla pandemia Covid-19. Tuttavia, la crescita dei rendimenti delle principali asset class retail osservata nel corso del 2020 ha assistito a una battuta di arresto corso del primo trimestre del 2021, mentre prosegue la compressione degli yield nel settore grocery, grazie alla buona tenuta delle vendite dei beni alimentari dall'inizio dell'emergenza sanitaria a oggi».

«L’inizio del 2021 è stato ancora un po’ sottotono - dichiara Alexandre Astier, Managing Director Capital Markets di Cbre Italy -, ma con il passare delle settimane abbiamo riscontrato una ripresa delle attività sia da parte degli occupier, sotto il profilo della ricerca di spazi, sia da parte degli investitori, nel definire le nuove strategie di asset allocation e di asset rotation per l’anno in corso. Riteniamo che, anche alla luce del progresso sul fronte vaccinale che dal terzo trimestre in poi dovrebbe permettere un graduale ritorno a una nuova normalità, i prossimi mesi dovrebbero vedere una ripresa dei volumi su quasi tutti i settori, ma con particolare riguardo ai settori logistico, residenziale e alberghiero. Il settore Uffici potrebbe registrare una lieve sottoperformance dovuta a una carenza di prodotto core. Con il venir meno delle moratorie sui prestiti, presumibilmente nella seconda metà dell'anno, è attesa anche una ripresa dei settori NPL e UTP».

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