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Cbre, volumi a 8,8 miliardi nel real estate 2018

di Paola Dezza


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2' di lettura

Sono giorni di consuntivo questi per il settore immobiliare, nei quali si tirano le somme dei volumi del 2018. Dimentichiamo per un attimo il 2017, un anno record di volumi e investimenti nel real estate del nostro Paese. Il 2018 ha comunque certificato l’interesse degli investitori esteri per l’Italia, Paese core nell’ambito di una asset allocation europea. Anche se il periodo di incertezza politica che ha caratterizzato buona parte dello scorso anno e che ha generato un aumento dello spread, ha impedito o ritardato alcune operazioni.

Lo dice anche Cbre che registra in Italia un volume degli investimenti pari a 8,856 miliardi di euro (il calo è comunque del 22% rispetto al 2017).

“Con l’approvazione della legge di bilancio, con un assottigliamento e una presumibile ulteriore riduzione dello spread, il mercato italiano del real estate non dovrebbe andare incontro a grandi fluttuazioni” recita un comunicato della società.

Il settore retail è quello che meglio ha reagito alla contrazione del mercato. Con i suoi 2,243 miliardi di volumi rappresenta una delle asset class più performanti dell’anno (-6% rispetto al 2017). A pesare in questo caso è stata la contrazione dei consumi e la crescita (attesa) dell’ecommerce che impone cautela agli investitori. Le transazioni in Italia si sono concentrate sui centri commerciali. Per i quali in alcuni casi si è iniziato a vedere un repricing, dicono alcuni esperti di mercato. Nel 2019, si potrebbe assistere al completamento di alcune importanti operazioni su Factory Outlet, settore che in Italia è ancora piuttosto silente.

I volumi sono scesi del 17% negli uffici e del 10% per la logistica.

Nel settore uffici (i volumi sono stati pari a 3,418 miliardi), Milano rimane il mercato privilegiato da parte degli investitori, a quota 2,077 miliardi di investimenti. Roma mantiene un ottimo livello di take up in un contesto di mercato che continua a contrarsi: la Capitale si conferma in linea con il 2017 (volume a 1,111 miliardi).

Cbre è pronta a scommetere sul settore hotel, che ritiene l’asset class più promettente nel 2019. Nel 2018 i volumi sono stati pari a 1,321 miliardi (in linea rispetto al 2017). L’Italia è nel mirino degli investitori esteri, come dimostra l’offerta di Lvmh sugli hotel Belmond, i cui asset più interessanti sono proprio nel nostro Paese (nella foto Villa San Michele a Fiesole - Firenze).

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