L’insediamento

Cdp: il cda nomina Scannapieco nuovo ad e dg

Si insedia il nuovo consiglio di amministrazione: scelti i membri dei comitati

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2' di lettura

Dario Scannapieco è il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Cassa depositi e prestiti. Come da attese la decisione è arrivata dal consiglio di amministrazione nominato dall’assemblea dello scorso 27 maggio che si è riunito per la prima volta oggi, 1° giugno, sotto la presidenza di Giovanni Gorno Tempini.

I comitati

Il cda (composto oltre che dal presidente Gorno Tempini e l’ad Scannapieco, da Fabrizia Lapecorella, Fabiana Massa, Anna Girello Garbi, Giorgio Toschi, Livia Amidani Aliberti, Matteo Melley e Alessandra Ruzzu) ha poi nominato i membri dei comitati endoconsiliari. Il comitato Rischi, con funzioni di controllo e di formulazione di proposte di indirizzo in materia di gestione dei rischi e valutazione dell'adozione di nuovi prodotti, è composto da Melley (presidente), Lapecorella, Massa e Girello Garbi.

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Il comitato compensi che ha il compito di formulare proposte al Consiglio di amministrazione in materia di compensi, fra gli altri, del presidente, dell’amministratore delegato e del direttore generale, è composto da Lapecorella (presidente), Ruzzu e Toschi.

Il comitato Nomine, con funzioni di supporto nel processo di nomina, fra gli altri, dei membri degli organi sociali delle società direttamente e indirettamente partecipate da Cassa spa, è composto da Gorno Tempini (presidente), Scannapieco e dal Direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, in conformità a quanto previsto dal relativo Regolamento interno.

Il comitato Parti correlate, che esprime pareri preventivi sulle operazioni con parti correlate poste in essere da Cdp, è composto da Massa (presidente), Aliberti e da Alessandra Ruzzu, la decana del cda.

La sfida del Pnrr

Il cambio al vertice di Cassa era stato ufficializzato il 27 maggio dal ministero dell’Economia, azionista di controllo (con l’82,77%), che ha formalizzato la lista dei nomi poi approvata dall’assemblea di Cassa depositi e prestiti. Scannapieco, romano, 53 anni, dal 2007 alla Banca europea degli investimenti e considerato un “Draghi boy”, ha preso il posto di Fabrizio Palermo, che tre anni fu il nome - in quota M5s e gradito alla Lega - che venne preferito proprio a Scannapieco. Cdp avrà un ruolo chiave nella realizzazione del Pnrr. Le parole chiave per il Recovery fund sono «discontinuità, ambizione, concretezza e rapidità», diceva Scannapieco a febbraio in audizione alle Camere.

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