turismo

Cdp lancia un fondo per investire fino a 2 miliardi in hotel iconici

Obiettivo sostenere le strutture alberghiere in un difficile momento di crisi dovuto alla pandemia da Covid-19

di Paola Dezza

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Villa Igiea (GettyImages)

Obiettivo sostenere le strutture alberghiere in un difficile momento di crisi dovuto alla pandemia da Covid-19


2' di lettura

Nasce con l’intento di sostenere un settore, quello dell’ospitalità alberghiera, che nei sei mesi della pandemia da Covid-19 ha subìto pesanti ripercussioni finanziarie. Come aveva anticipato due settimane fa Il Sole24Ore. Il Fondo Nazionale per il turismo, presentato da Cassa Depositi e Prestiti, fortemente voluto dall’ad Fabrizio Palermo, intende investire fino a due miliardi di euro in strutture alberghiere storiche e iconiche nel nostro Paese. Il Fondo è il quarto pilastro della strategia di Cdp a supporto del settore, articolata anche su formazione, innovazione e consolidamento dei gestori.

Nel fondo confluiranno le strutture di Th Resorts e Rocco Forte Hotels in cui Cdp ha investito (Cassa peraltro è azionista dei due gruppi alberghieri citati).

Il fondo punta a valorizzare asset immobiliari, attraverso l’acquisto e l’ammodernamento delle strutture alberghiere, promuovendo la separazione tra proprietà immobiliare e gestione alberghiera, per garantire adeguati investimenti ed elevati standard qualitativi.

Sette sono le strutture acquisite da Cdp negli ultimi anni per un controvalore di 160 milioni di euro. Ultima, e in fase di apertura, Villa Igiea a Palermo che viene gestita da Rocco Forte hotels.

I due miliardi saranno in parte finanziati da Cdp, per un totale di 750 milioni di euro, e da investitori terzi. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo contribuirà, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro.

Nota importante è che il Fondo concede agli attuali proprietari la possibilità di riacquistare in futuro la struttura ceduta. «Parte importante di questo settore è il tessuto imprenditoriale dell'ospitalità italiana, un comparto ricco ed eterogeneo - recita un comunicato -. Molte sono le realtà a conduzione familiare così come le piccole catene alberghiere che costituiscono una delle caratteristiche originali del turismo nel nostro Paese, dove il viaggiatore si sente autenticamente accolto. Si tratta di un patrimonio messo a rischio dalla emergenza pandemica, le cui conseguenze hanno colpito in particolar modo un settore strategico dell'economia nazionale quale è il turismo».

Per difendere questo vero e proprio bene, il decreto Rilancio ha stanziato risorse importanti per prevenire il depauperamento dell'ospitalità alberghiera italiana, evitando acquisizioni che ne compromettano il carattere identitario.

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