finanza sostenibile

Cdp, in un anno 17.500 posti di lavoro grazie al social bond

di Vitaliano D'Angerio


The social Lender, per reperire capitali

2' di lettura

Finanziamento di 2.800 piccole e medie imprese in zone svantaggiate o sismiche e un impatto occupazionale di circa 17.500 posti di lavoro a tempo pieno di cui 6.200 mantenuti e 11.300 creati. Sono i risultati del primo social bond targato Cdp e i cui risultati sono stati resi noti oggi nel report annuale. L’obbligazione “sociale” era stata emessa il 21 novembre 2017 con una cedola fissa annuale di 0,750%; scadenza del bond novembre 2022. «Con tale emissione – si legge nel report – l’obiettivo di Cdp è stato quello di promuovere il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite (UN SDGs), in particolare dell’obiettivo numero 8 che mira a “incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti”».

La concretezza della finanza sostenibile

Ecco dunque uno dei primi Social Bond che, in Italia, si traduce in numeri concreti. Di posti di lavoro. Fra l’altro, Cdp con questa obbligazione sociale ha

fornito liquidità alle «Pmi italiane sulla base di specifici accordi firmati con l’Abi che facilitano l’accesso al credito delle Pmi attraverso il sistema bancario e garantiscono condizioni di finanziamento uniformi e trasparenti». Nello specifico, i 500 milioni sono stati utilizzati per il finanziamento o rifinanziamento di prestiti «esclusivamente destinati a nuovi investimenti o a capitale circolante concessi a imprese» che soddisfano una serie di requisiti tra cui: meno di 250 dipendenti e localizzazione in zone svantaggiate o sismiche.

Manifattura (59%) il settore che ne ha beneficiato di più

È stato il settore manifatturiero quello che ha maggiormente beneficiato dei

finanziamenti innescati dal Social Bond Cdp. Il 59% dei fondi sono finiti a questo comparto seguito a distanza (19%) dalla vendita all’ingrosso e al dettaglio (riparazione autoveicoli e motocicli) e poi costruzioni (5%). L’importo medio del finanziamento è stato di 158mila euro.

Due storie: Luchino (Modica) e Ferropol Coating (San Felice sul Panaro)

Nel report di Cdp ci sono anche due storie. Quella di Luchino, Pmi di Modica in provincia di Ragusa che produce cioccolato e caramelle. Ha ricevuto un finanziamento di 20mila euro per l’acquisto di un nuovo macchinario per la lavorazione del cioccolato. Grazie a questo investimento, Luchino ha incrementato la produttività (da 800 a 2.800 tavolette di cioccolato al giorno) ed ha aumentato il numero dei dipendenti di una unità. E poi c’è il caso dell Ferropol Coating, di San Felice sul Panaro in provincia di Modena attiva nel trattamento e rivestimento: ha ottenuto 240mila euro per l’acquisto di nuovi impianti robotizzati. Grazie agli investimenti degli ultimi anni, l’azienda emiliana ha aumentato il fatturato del 50% tra il 2016 e il 20 17 e Cdp ha contributo ad accrescere il numero dei dipendenti di circa 20 unità.

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